Il Napoli non sfonda al Sinigaglia e l’Udinese ritrova il successo interno superando un Torino opaco
Antonio Conte
Il Napoli frena la sua corsa scudetto al Sinigaglia, impattando contro un Como solido e mai rinunciatario. Lo 0-0 finale è il prodotto di una gara vibrante, caratterizzata da un equilibrio che né il talento individuale né l’intensità agonistica sono riusciti a spezzare.
Se i padroni di casa hanno accarezzato il vantaggio in apertura con Douvikas, salvato sulla linea da Rrahmani, i campani hanno sprecato il match point all’84’ con un palo di Politano. Il punto consente alla squadra di Conte di salire a quota 70, restando però a nove lunghezze di distanza dall’Inter capolista. Per il Como di Fabregas, il pareggio rappresenta una conferma di spessore tecnico che consolida il quinto posto solitario, a dimostrazione di una maturità ormai acquisita nel confronto con le grandi del torneo.
Udinese di forza sul Torino
Parallelamente, l’Udinese ritrova il successo casalingo che mancava da due mesi, superando il Torino con un secco 2-0. La sfida si è decisa a cavallo dei due tempi: Ehizibue ha sbloccato il punteggio prima dell’intervallo, confermando il suo momento di grazia dopo la rete alla Lazio, mentre Kristensen ha chiuso i conti nella ripresa con un colpo di testa su sviluppo di corner.
I granata interrompono così una striscia di quattro risultati utili consecutivi, evidenziando limiti strutturali nella fase di finalizzazione. Con questo risultato, i bianconeri di Runjaic agganciano la decima posizione provvisoria con 47 punti, superando proprio la formazione piemontese che resta ferma a 41. La cronaca registra anche un gol annullato dal Var a Zaniolo e un intervento prodigioso di Okoye su Simeone in apertura, episodi che hanno indirizzato l’inerzia del match verso il Friuli.
Verona e Pisa scendono in B
La classifica, aggiornata dopo gli anticipi, emette i primi verdetti definitivi della stagione. La sconfitta interna del Pisa contro il Lecce (1-2) e il contestuale successo dei salentini sanciscono la retrocessione matematica dei toscani e del Verona, entrambi fermi a 18 punti con tre sole giornate ancora da disputare. Il divario dal Lecce quartultimo, ora a 32 punti, è diventato incolmabile.
In vetta, l’Inter osserva il mezzo passo falso del Napoli e si prepara ad affrontare il Parma per blindare ulteriormente il primato. La lotta per l’Europa resta invece apertissima: dal Milan terzo alla Roma sesta, i distacchi sono minimi e promettono un finale di stagione incandescente, con scontri diretti che peseranno come macigni sulla ripartizione dei posti per le competizioni continentali.
Il calendario verso il traguardo
Il turno proseguirà domani con il Milan impegnato a Reggio Emilia contro il Sassuolo e la Juventus che ospiterà il Verona già retrocesso. Il lunedì posticipato offrirà invece il derby del sole tra Roma e Fiorentina, fondamentale per le ambizioni europee di entrambe. Il calendario della trentaseiesima giornata, già definito, prevede sfide cruciali come Lazio-Inter e Milan-Atalanta, mentre il Napoli cercherà il riscatto immediato contro il Bologna.
La gestione delle energie e la tenuta nervosa diventeranno i fattori discriminanti in un finale di campionato dove ogni errore rischia di essere definitivo. La solidità mostrata dal Como e il cinismo dell’Udinese in questo sabato di maggio indicano che, anche senza obiettivi di vertice assoluto, la professionalità e l’organizzazione tattica continuano a spostare gli equilibri della Serie A.
