Teatro Massimo, weekend musicale tra il “Verdura” e Palazzo Sant’Elia

Teatro Massimo, weekend musicale tra il “Verdura” e Palazzo Sant’Elia
Omer Meir Wellber
2 luglio 2021

Sarà, domenica 4 luglio alle 21.15, il direttore musicale del Teatro Massimo, Omer Meir Wellber ad inaugurare la stagione al “Verdura” del Taetro Massimo. Chiusi – si fa per dire perché continua la possibilità di visitarlo, anche in notturna – i battenti della sede monumentale di Piazza Verdi, l’anima artistica del Teatro Massimo si sposta come di consueto nella sua sede estiva, nel teatro all’aperto creato all’interno dei giardini dell’area un tempo appartenuta al principe di Castelnuovo.

Omer Meir Wellber torna così a dirigere la “sua” Orchestra, in due capolavori del Novecento: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Sergej Rachmaninov, una delle pagine più famose del compositore russo, emigrato negli Stati Uniti dopo la rivoluzione, e la Cantata Aleksandr Nevskij di Prokofiev. Al piano, nella prima parte del programma, Daniel Ciobanu. Ciobanu torna a Palermo dopo tre anni. Messosi in luce nel 2017 al concorso Rubinstein di Tel Aviv, il giovane pianista rumeno è oggi uno tra i più interessanti protagonisti del pianismo internazionale grazie ad una sensibilità espressiva, un tocco brillante e una intelligente interpretazione originale dei brani. Il Concerto di Rachmaninov, una delle pietre miliari della letteratura pianistica è sicuramente un’opera che metterà in luce le sue qualità esecutive.

La seconda parte del programma, come detto, vede la Cantata per mezzosoprano, coro e orchestra, che Sergej Prokofiev trasse dalle musiche di scena per il film omonimo di Sergej Ejzenstejn. Scene del film, che racconta l’episodio storico della resistenza russa guidata da Aleksandr Nevskij contro la doppia minaccia da Oriente (l’impero mongolo) e da Occidente (i cavalieri teutonici e svedesi) alla metà del XIII secolo, accompagneranno l’esecuzione che vede, come solista, il mezzosoprano Natalia Gavrilan, con il Coro del Teatro diretto da Ciro Visco. Anche Natalia Gavrilan torna a Palermo dopo l’avventura Lucia di Lammermoor che ha portato il Teatro Massimo alla riapertura dopo la chiusura causa pandemia. La Cantata è l’occasione per il mezzosoprano moldavo di dare più risalto alla sua voce di quanto il ruolo di Alisa nella Lucia non permettesse.

In attesa alla “Prima” della Stagione al “Verdura” – che vede tra l’altro le già annunciate La Traviata, Il Trovatore, Giselle, ma anche altri concerti tra cui quello del tenore Juan Diego Florez –  ma anche come surplus della stessa i concerti degli Archi della Massimo Youth Orchestra, guidati da Michele De Luca, nell’Atrio di Palazzo Sant’Elia, la stagione di concerti 
proposti dalla Fondazione Teatro Massimo e dalla Fondazione Sant’Elia, in virtù di un accordo di cooperazione tra le istituzioni, siglato tra la Città Metropolitana di Palermo e il Teatro Massimo. Dieci concerti che vedranno impegnate, oltre alla Massimo Youth Orchestra, le formazioni giovanili del Teatro: la Cantoria, il Coro di voci bianche e il Coro Arcobaleno.

Si comincia oggi e si continua domani con gli Archi della Massimo Youth Orchestra, la più recente tra le formazioni giovanili del Teatro Massimo, composta da giovani tra i 16 e i 23 anni, diretti da Michele De Luca, con un programma che presenta in apertura il Concerto grosso per la notte di Natale di Arcangelo Corelli, una delle composizioni più note del barocco strumentale italiano, per passare poi al Novecento con il notissimo e struggente Adagio per archi di Samuel Barber. Di nuovo Settecento con il Concerto in Do maggiore di Antonio Vivaldi, che vede solista al mandolino il giovane Salvatore Sclafani, e si prosegue con il Divertimento in Re maggiore K 136 di Mozart. Nel finale, omaggio ad Ennio Morricone con pagine dalla colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso.

Il calendario degli appuntamenti prosegue poi con cadenza settimanale fino al 31 luglio e vedrà impegnati, il 9 e 10 luglio la Cantoria, il Coro di voci bianche e il Coro Arcobaleno, diretti da Salvatore Punturo con un programma che spazia dall’Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguito da Coro di voci bianche e Coro Arcobaleno, alle Laudi alla Vergine Maria dai Quattro Canti Sacri di Giuseppe Verdi eseguite dalla Cantoria, fino a brani jazz (Bob Chilcott e Joyful, Joyful dalla colonna sonora del film Sister Act) e composizioni scritte appositamente per le giovani voci del Teatro Massimo.

Il 16 e 17 luglio 2021 saranno nuovamente i giovani musicisti della Massimo Youth Orchestra diretti da Michele De Luca ad esibirsi. In programma per l’Ensemble di fiati della Massimo Youth Orchestra saranno la Serenade op. 7 di Richard Strauss, scritta dal compositore tedesco a soli 17 anni, dove è possibile avvertire l’influenza di Mozart e Mendelssohn, e la Serenata “Gran Partita” di Wolfgang Amadeus Mozart, una delle più complesse composizioni per organico cameristico del compositore austriaco.

Il 23 e 24 luglio 2021 è la volta dell’Ensemble di ottoni e dell‘Ensemble di percussioni della Massimo Youth Orchestra che eseguiranno, alternandosi o insieme, musiche di Marc-Antoine Charpentier, Jeremiah Clarke, Henry Purcell, Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Nunzio Ortolano, Sergio Calì, Giuseppe Mazzamuto, Andrea Muratore, Ennio Morricone.  

Appuntamento conclusivo il 30 e 31 luglio quando la Brass Band della Massimo Youth Orchestra diretta da Michele De Luca eseguirà un programma che partendo dalle famose note della fanfara del Preludio del Te Deum di Marc Antoine Charpentier e da altri brani del repertorio barocco, da Purcell a Bach, si spinge fino a giovani compositori siciliani come Sergio Calì e Giuseppe Mazzamuto, senza trascurare il repertorio jazz e la rivisitazione di note canzoni.

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