Meloni: “Immigrati irregolari, più reati. Decreto in arrivo la prossima settimana”

Meloni: “Immigrati irregolari, più reati. Decreto in arrivo la prossima settimana”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non usa mezzi termini: esiste un’incidenza maggiore di criminalità tra chi arriva illegalmente in Italia. Lo ha dichiarato ieri sera a “Dritto e Rovescio” su Retequattro, anticipando l’arrivo di un nuovo decreto sull’immigrazione previsto per la prossima settimana. “Non ho mai avuto timore a dirlo”, ha ribadito la premier, rivendicando i risultati ottenuti finora: meno sessanta per cento di sbarchi e più cinquantacinque per cento di rimpatri negli ultimi tre anni. Ma non basta. “Voglio fare ancora meglio”, ha aggiunto.

Il governo punta dritto al cuore del problema: fermare l’immigrazione illegale. “È il modo più efficace per affrontare questa questione”, ha spiegato Meloni, che su questo fronte ha concentrato “praticamente ogni giorno” degli ultimi tre anni di mandato. I numeri le danno ragione, almeno in parte. Gli sbarchi sono calati in modo significativo, i rimpatri sono aumentati. Eppure la premier ammette di provare “la stessa frustrazione” dei cittadini di fronte a un fenomeno che continua a generare allarme sociale.

Il decreto in arrivo: norme contro l’immigrazione illegale

Il provvedimento annunciato per la prossima settimana sarà “interamente dedicato al tema dell’immigrazione” e conterrà “norme molto importanti” per contrastare gli ingressi irregolari. Meloni non è entrata nei dettagli, ma ha lasciato intendere che si tratterà di misure incisive, in continuità con la linea dura adottata fin dall’insediamento dell’esecutivo. L’obiettivo dichiarato resta invariato: ridurre ancora i flussi illegali e rendere più efficaci le espulsioni.

Nel frattempo, il governo ha già messo mano ad alcune anomalie del sistema. “Ci siamo occupati di una cosa un po’ surreale del nostro ordinamento”, ha spiegato la premier. Fino a oggi, se un immigrato espulso presentava ricorso, lo Stato era tenuto a pagargli l’avvocato “indipendentemente dalla verifica della sua reale situazione economica”. Un automatismo che secondo Meloni creava una disparità inaccettabile. “Non esiste che un immigrato abbia addirittura più diritti di un italiano”, ha tagliato corto.

Abolito l’automatismo sul gratuito patrocinio per gli espulsi

Con il provvedimento approvato, questo automatismo è stato abolito. D’ora in poi, anche per gli stranieri sottoposti a espulsione varrà la verifica della reale condizione economica prima di concedere il patrocinio a spese dello Stato. “Un’altra norma di buon senso introdotta dal nostro governo”, ha commentato la presidente del Consiglio, inserendo la misura nel solco di quella che definisce una politica di “equità” tra cittadini italiani e stranieri.

Le parole di Meloni confermano una strategia chiara: nessuna ambiguità sul nesso tra immigrazione irregolare e criminalità, inasprimento delle norme, accelerazione sui rimpatri. Il tutto condito da un linguaggio diretto, senza paura di dire ciò che altri evitano. La sfida resta aperta: trasformare gli annunci in risultati concreti e duraturi.