Gatti segna al 93′ e salva la Juventus: Roma beffata sul più bello allo stadio Olimpico

Il difensore piemontese, entrato in campo all’88’ con funzione offensiva su disposizione di Spalletti, insacca da due passi su punizione di Zhegrova e trasforma una sconfitta in pareggio. I capitolini avevano costruito il vantaggio doppio nella ripresa, poi dilapidato in un quarto d’ora.

Roma

(foto x.com/OfficialASRoma)

Roma e Juventus pareggiano 3-3 all’Olimpico in una partita che riassume le contraddizioni di entrambe le squadre: capacità di produrre calcio e incapacità di gestirlo. I giallorossi costruiscono e sprecano; i bianconeri inseguono e trovano un pareggio al 93′ con Gatti, difensore trasformato in centravanti dall’allenatore bianconero Spalletti. Finisce con i rimpianti che pendono dalla parte della Roma.

Wesley apre, Conceicao risponde

La partita si sblocca al 39′. Pisilli vince un contrasto con Kalulu e lancia Wesley, che converge dalla sinistra e calcia a giro sul secondo palo: palo-rete, 1-0. Il gol premia una Roma che nei primi minuti aveva già sfiorato il vantaggio — al 3′ Perin aveva respinto un tentativo di Pisilli su sua stessa uscita errata — e che nel primo tempo produce di più, pur concedendo qualcosa a una Juventus pericolosa in transizione, con Yildiz e McKennie entrambi vicini al bersaglio.

Nella ripresa la parità dura meno di tre minuti. Al 48′ Bremer riceve da sviluppo di punizione e scarica su Conceicao: il portoghese si coordina di contro-balzo e trova l’incrocio dei pali con una voleé di destra tecnicamente notevole. Sembra il segnale di una Juventus pronta a rovesciare il risultato. Non è così.

Ndicka e Malen stendono la Juve

La Roma non si lascia impressionare. Al 54′ Pellegrini pennella un corner sul secondo palo, Ndicka anticipa la difesa e insacca di testa: 2-1. Il copione si ripete nove minuti dopo quando Koné lancia Malen in profondità con un passaggio verticale. Perin esce in ritardo, l’olandese lo scavalca con uno scavetto e porta i giallorossi sul 3-1. A quel punto la partita sembra chiusa.

La Juventus accusa il colpo. Spalletti inserisce Boga al 63′ al posto di David, ridisegnando l’attacco con Yildiz da falso nove. La mossa cambia l’inerzia. Al 78′ Zhegrova crossa dalla destra, la palla rimbalza nel traffico e arriva a Boga che la spedisce in rete al volo: 3-2. L’Olimpico, fino a quel momento disteso, torna a farsi rumoroso.

Gatti e il finale da romanzo

Nel recupero accade l’imponderabile. All’88’ Spalletti getta nella mischia Gatti e Openda con funzione esplicitamente offensiva. La Roma inserisce Zaragoza per Pellegrini al 90′ e amministra con una difesa alta che in precedenza aveva già concesso il terzo gol ospite. Al 93′ Zhegrova calcia una punizione dalla trequarti, la sfera attraversa l’area e trova Gatti smarcato a due metri dalla porta: 3-3.

Il risultato fotografa una serata di equilibri precari. La Roma incassa il quarto risultato utile consecutivo — 8 punti nelle ultime quattro giornate — ma cede una vittoria che avrebbe significato aggancio momentaneo al Napoli. I giallorossi restano quarti con 51 punti e affronteranno il Genoa a Marassi nel prossimo turno. La Juventus sale a 47, mantiene la sesta posizione e riceverà il Pisa in casa. Il distacco tra le due squadre resta invariato a quattro punti, ma il peso specifico del pareggio è, per chi vince e per chi perde, assai diverso.