Nuova Formula 1, stesso copione: la Mercedes di Russell vince e allunga già dall’Australia

Il campionato mondiale 2026 si inaugura sul circuito di Albert Park con la vittoria del britannico davanti al compagno italiano Antonelli, mentre le due Ferrari di Leclerc e Hamilton devono accontentarsi della seconda fila dell’ordine d’arrivo nonostante una partenza brillante. Sorpassi continui, gestione dell’energia incerta, una Virtual Safety Car che cambia tutto: Melbourne 2026 è stata spettacolare. Ma alla fine ha vinto chi aveva la macchina più veloce. Russell lo sa, Leclerc lo ammette, Vasseur già guarda alla Cina.

George Russell

George Russell

La stagione 2026 comincia con una sentenza: la Mercedes è la vettura da battere. George Russell vince il Gran Premio d’Australia davanti al compagno Kimi Antonelli, con la Ferrari di Leclerc e Hamilton sul podio allargato. Il gap si è ridotto rispetto alle qualifiche — da otto decimi a mezzo secondo — ma resta. Il campionato ha già un padrone.

La partenza che non cambia nulla

Le Ferrari avevano illuso. Leclerc, scattato dalla quarta posizione, brucia tutti alla prima curva e si porta in testa. Hamilton risale fino al terzo posto. Nei giri iniziali la nuova Formula 1 — segnata dal regolamento 2026 e da una gestione inedita dell’energia — regala duelli continui: sorpassi, controsorpassi, spettacolo vero. Ma è un fuoco di paglia.

Al tredicesimo giro la Virtual Safety Car congela la situazione. Le Mercedes si fermano ai box e montano gomme dure per andare fino al traguardo. Le Ferrari attendono. È l’errore — o la costrizione — che decide la gara. Russell rientra in pista davanti a Leclerc e non si volta più indietro.

“Non ho la sfera di cristallo, ma non penso fosse un errore”, ha dichiarato Frédéric Vasseur, Team Principal della Ferrari, a Sky Sport. “In quella fase nessuno si aspettava di fare una sosta. Noi avevamo un obiettivo preciso: fermarci solo una volta e dovevamo attendere. Mercedes era più veloce di noi e quindi aveva del margine”. Una spiegazione lucida che, però, non cancella il risultato.

Il monolite Russell, la rimonta di Antonelli

Russell gestisce il vantaggio senza sbavature. Alla bandiera a scacchi il margine su Antonelli è di 2″974. “È stata una grande battaglia all’inizio, sapevamo che ci avrebbero messo in difficoltà in partenza”, ha detto il britannico. “Sono felice di aver tagliato il traguardo per primo, ma devo davvero ringraziare il team: era da tempo che non avevo una macchina così competitiva”.

Antonelli aveva pagato dazio alla partenza per un problema alla batteria non completamente carica. Ha perso posizioni, ha mantenuto la calma, ha rimontato. “Peccato solo per la partenza, che è risultata davvero negativa. Ho perso diverse posizioni e mi sono complicato la vita. Dopodiché sono stato bravo a rimanere tranquillo”, ha spiegato il pilota italiano. Il risultato — una doppietta alla prima gara — è il miglior biglietto da visita che Mercedes potesse consegnare al campionato.

Leclerc terzo, Hamilton quarto: il Cavallino regge

Leclerc ha difeso il terzo posto con determinazione, ma non è soddisfatto. “Non sono per niente contento e per diverse ragioni”, ha dichiarato il monegasco. “Il primo giro è stato un po’ un disastro. Ci sono tante cose da gestire e sei da solo perché dai box non possono parlarci”. Sul passo: “Non ero al top. Non ho avuto un weekend costruttivo, a livello di set-up sono andato un po’ di qua e un po’ di là”. La franchezza è quella di chi sa che il terzo posto, in questo contesto, è il massimo ottenibile — non una conquista da celebrare.

La gestione dell’energia ha reso la gara imprevedibile nelle fasi di lotta diretta. “Soprattutto in fase di sorpasso, non sai mai quanto la batteria taglierà sul rettilineo. Quando difendi c’è una differenza enorme di velocità”, ha aggiunto Leclerc. Un elemento tecnico che la FIA dovrà valutare, come ha lasciato intendere anche Russell: “La FIA dovrà comunque riguardare qualcosina, è stata una situazione un po’ stressante”.

Hamilton, quarto, ha letto la gara con pragmatismo. “Fin dai primi giri mi sono sentito subito a mio agio e, nel corso della gara, ho capito sempre di più la vettura, adattando il mio stile di guida per ottenere il massimo. C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma è chiaro che siamo in partita”. Parole misurate. Nessuna lamentela, nessuna euforia.

Vasseur già guarda alla Cina

Il divario emerso nelle qualifiche — circa otto decimi — si è ridotto in gara a mezzo secondo. Un segnale incoraggiante per la Ferrari, ma Vasseur non si illude: “Il gap di Mercedes su questa pista era di mezzo secondo, ma la cosa che conta ora è lo sviluppo. Sapevamo che il risultato in Australia non era quello che pesava di più, ma quello che potremo fare di weekend in weekend”. La prossima tappa — Shanghai, la settimana successiva — offrirà un banco di prova diverso. “Sarà una pista molto diversa, con temperature più basse. Questo probabilmente era un tracciato più difficile per la gestione dell’energia. Lì la storia potrebbe essere diversa e si ripartirà tutti da zero”.

Più indietro, il campione del mondo Lando Norris ha chiuso quinto con la McLaren davanti a Max Verstappen su Red Bull. Fuori dai punti di vertice, buona prova del giovane Arvid Lindblad, ottavo con la Racing Bulls. A punti anche Gabriel Bortoleto con l’Audi e Pierre Gasly con l’Alpine. Tra i ritirati, Isack Hadjar e Valtteri Bottas per problemi tecnici. L’Aston Martin di Fernando Alonso ha terminato la gara senza lasciare traccia nelle classifiche né nelle memorie.

Il caso più clamoroso del weekend porta il nome di Oscar Piastri. L’australiano, nel giro di ricognizione, ha affrontato con eccessiva aggressività il cordolo in curva 4, ha perso il controllo della vettura ed è finito contro il muro. La McLaren è andata distrutta prima ancora che il semaforo si spegnesse. Per il pubblico di Melbourne, un’uscita di scena umiliante per il pilota di casa.

 

 

Ordine d’arrivo

Pos. Pilota Scuderia Distacco
1 George Russell Mercedes Vincitore
2 Kimi Antonelli Mercedes +2″974
3 Charles Leclerc Ferrari +15″519
4 Lewis Hamilton Ferrari +16″144
5 Lando Norris McLaren
6 Max Verstappen Red Bull
7 Oliver Bearman Haas
8 Arvid Lindblad Racing Bulls
9 Gabriel Bortoleto Audi
10 Pierre Gasly Alpine