Marzo in sciopero: dalla scuola agli aerei, un mese di agitazioni senza sosta
Sindacati di base, trasporti, giornalisti e vigili del fuoco fermano l’Italia per tutto il mese, con proteste che attraversano il settore pubblico e privato dal giorno 8 fino al 30, rivendicando salari, contratti e diritti sul lavoro.
Non è una sola giornata di protesta, ma un’intera stagione. Marzo si configura come il mese più agitato dell’anno sul fronte sindacale: lo sciopero generale odierno di ventiquattro ore apre una sequenza di astensioni che, settimana dopo settimana, toccherà quasi ogni settore dell’economia italiana, dai corridoi degli ospedali alle piste degli aeroporti di Linate e Malpensa. Le ragioni delle proteste variano — salari, precarietà, rinnovi contrattuali —, ma la pressione sul sistema produttivo è compatta e prolungata.
Lo sciopero di oggi è stato proclamato da Slai Cobas, dall’Unione sindacale italiana (Usi 1912), dall’Unione sindacale di base (Usb) e da Clap. L’astensione è nazionale, di ventiquattro ore, e riguarda lavoratori del settore pubblico e del privato. La Commissione di garanzia ha chiarito che i trasporti restano esclusi: chi viaggia in treno o in autobus oggi non subirà disagi. Tutto il resto, invece, è esposto.
Sanità e scuola nel mirino dell’agitazione
In sanità l’astensione è trasversale: coinvolge infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, dirigenza medica e personale amministrativo. Le prestazioni essenziali saranno comunque garantite, come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici.
Disagi sono attesi anche in scuola e università. A questa protesta si affianca, nella stessa giornata, lo sciopero proclamato dalla Flc Cgil per il personale dell’istruzione — scuola statale e non statale, università, ricerca, formazione professionale e Afam —, indetto in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. L’astensione della Flc Cgil include anche i lavoratori con contratti precari o atipici. Per i vigili del fuoco, invece, la fermata è parziale: dalle 9 alle 13.
Mercoledì 12 marzo l’attenzione si sposta sui binari. Uilt-Uil ha proclamato uno sciopero nazionale di otto ore — dalle 9 alle 17 — del personale di Italo. Chi ha prenotato un viaggio su Ntv in quella fascia oraria dovrà verificare la regolarità del proprio treno.
Aerei a rischio nella terza settimana
Mercoledì 18 marzo è la data più critica per chi vola. Il personale di Easyjet e Ita Airways incrocerà le braccia per quattro ore, dalle 13 alle 17, su iniziativa di Usb Lavoro Privato. Nello stesso giorno si aggiunge uno sciopero di ventiquattro ore, indetto da Cub Trasporti, per i dipendenti di Airport Handling e Dnata negli scali di Milano Linate e Milano Malpensa, e per quelli della società Alha di Malpensa. Una combinazione che rischia di generare cancellazioni e ritardi significativi sull’hub lombardo.
Venerdì 14 marzo è invece la giornata più delicata per il trasporto su gomma in Sicilia. I bus della società Interbus di Enna, della Segesta Autolinee e delle Autolinee Russo attive a Palermo potrebbero subire variazioni. A Catania le corse di Etna Trasporti non saranno garantite.
Il finale di mese: Milano, Torino, Napoli e i giornalisti
L’ultima settimana di marzo concentra le agitazioni più estese. Il 27 il personale del gruppo Atm di Milano, Monza e Brianza si ferma per ventiquattro ore. Nella stessa giornata si astengono i dipendenti di Arriva Italia a Torino — dalle 16 a fine servizio —, quelli di Eav a Napoli per quattro ore (dalle 19 alle 23) e i lavoratori della società Sun di Novara, sempre per quattro ore, dalle 17.30 alle 21.30. Il 28 marzo toccherà al personale Amtab di Bari, in sciopero dalle 20 per quattro ore, e a quello della società Mtm di Molfetta, in astensione dalle 8.30 alle 12.30.
Il 27 marzo segna anche l’avvio della vertenza contrattuale dei giornalisti italiani. La Federazione nazionale della Stampa italiana ha indetto due giornate di sciopero nell’ambito del rinnovo del contratto di lavoro: la prima il 27 marzo, la seconda il 16 aprile. Nella stessa data si fermano per ventiquattro ore anche i giornalisti della Rai. Il mese si chiude il 30, con i vigili del fuoco in astensione dalle 9 alle 13 per lo sciopero proclamato dalla Fisi.
