Agricoltura: arriva il “salvagente” Ue contro il caro-carburanti e fertilizzanti

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In un momento di forte instabilità geopolitica ed economica, la Commissione Europea ha varato il nuovo Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato (Metsaf). L’obiettivo è chiaro: proteggere la competitività delle imprese europee travolte dalla crisi in Medio Oriente, mettendo il settore primario al centro della strategia di sostegno.

La Vicepresidente esecutiva Teresa Ribera ha presentato il pacchetto di misure come una risposta “temporanea e mirata”, indispensabile per evitare che la volatilità dei prezzi dei mercati energetici metta in ginocchio la sovranità alimentare e la tenuta economica delle aziende agricole.

Sostegno ai costi di produzione

Il settore agricolo è stato individuato, insieme a pesca e trasporti, come uno dei più vulnerabili ai picchi dei costi dei carburanti. La novità più rilevante riguarda l’estensione della protezione anche ai fertilizzanti, i cui prezzi sono strettamente legati a quelli dell’energia.

Le principali direttrici del piano prevedono:

  • Compensazione dei costi: Gli Stati membri avranno la facoltà di coprire le spese extra sostenute dagli agricoltori.

  • Soglia del 70%: Sarà possibile compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi legati all’aumento di carburanti e concimi.

  • Parametro di riferimento: Il calcolo degli aiuti avverrà confrontando i prezzi attuali con i livelli precedenti al 28 febbraio, data simbolo dell’inizio della fase critica.

“È fondamentale essere pronti a rivalutare le regole,” ha dichiarato Ribera, sottolineando che il quadro resterà in vigore fino alla fine di quest’anno, con un monitoraggio costante per adattarsi all’evoluzione della crisi.

Un mercato unico protetto

Il Metsaf nasce dall’esigenza di armonizzare gli interventi nazionali. Poiché molti Paesi stavano già pianificando sostegni finanziari autonomi, la Commissione è intervenuta per definire un perimetro legale certo. Questo permette agli agricoltori di ricevere aiuti diretti senza che questi vengano considerati distorsioni illegittime della concorrenza, preservando così la parità di condizioni nel mercato unico.

Per le aziende agricole italiane ed europee, questa decisione rappresenta una boccata d’ossigeno. La possibilità di recuperare oltre due terzi dei rincari su voci di spesa fondamentali come gasolio agricolo e fertilizzanti azotati potrebbe fare la differenza tra la chiusura dei bilanci in pareggio o in perdita profonda.

Tuttavia, la sfida resta il tempo: le regole sono temporanee e la loro efficacia dipenderà dalla rapidità con cui i singoli governi recepiranno il quadro e attiveranno i bandi per l’erogazione dei fondi.