Borghi, piattaforme digitali e governance condivisa: Travelexpo ridisegna il turismo siciliano

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La Sicilia dei borghi e dei territori “minori” cerca riscatto attraverso la digitalizzazione e la governance condivisa. Travelexpo 2026, svoltasi al CDSHotels Città del Mare di Terrasini, ha segnato il debutto della piattaforma ETIC e lanciato un’alleanza strategica tra associazioni di categoria, con l’obiettivo dichiarato di allungare le stagionalità e invertire lo spopolamento dei comuni siciliani.

La ventottesima edizione della Borsa globale dei turismi si è chiusa con un bilancio che guarda oltre il perimetro classico dell’offerta isolana. Accanto alle destinazioni più consolidate nei flussi dei viaggiatori siciliani — dal Mar Rosso alle capitali europee, con qualche new entry come Oman e Canada — è la Sicilia stessa, quella dei piccoli centri e del patrimonio diffuso, a occupare il centro del dibattito. Non è un cambio di prospettiva scontato, in un settore storicamente orientato verso i grandi attrattori.

La piattaforma ETIC e la scommessa digitale

Il debutto più atteso è stato quello di ETIC — Ecoturismo in Comune — la piattaforma sviluppata da Logos srl con l’obiettivo di offrire uno strumento di governance digitale a tutti e 391 i comuni siciliani. “Un sistema particolarmente performante”, ha definito il CEO Toti Piscopo, precisando tuttavia che si tratta di “un punto di partenza”: la piattaforma è ancora in fase di sviluppo e prevede l’integrazione progressiva di nuove funzionalità, in una logica che punta al turismo sostenibile e alla condivisione dei dati territoriali.

L’accordo con la Regione Siciliana è già operativo. L’assessore al Turismo Elvira Amata, collegata in videconferenza alla cerimonia d’apertura, ha inquadrato ETIC all’interno di una strategia più ampia: “Delocalizzazione e destagionalizzazione sono le parole chiave delle misure che stiamo attuando per frenare lo spopolamento dei comuni siciliani”. Un obiettivo che richiede non solo strumenti digitali, ma anche la capacità di rendere visibile un patrimonio artistico spesso ignorato dai circuiti mainstream.

Anci Sicilia e la rete dei musei comunali

Sul fronte istituzionale, Anci Sicilia ha presentato il suo contributo al sistema: la Rete dei Musei Comunali della Sicilia, che già riunisce oltre 200 strutture distribuite in circa 100 comuni. Il presidente Paolo Amenta ha sintetizzato un cambio di paradigma nel comportamento del turista contemporaneo: “Non viene più solo per vedere il monumento ma anche per vedere come si vive, per conoscere i borghi, per vivere l’accoglienza”. Una lettura in linea con le tendenze del turismo esperienziale, che impone ai comuni di ripensare la propria offerta in chiave narrativa e non solo monumentale.

Alleanze di categoria e nodi irrisolti

Tra i risultati più significativi della kermesse, i primi passi per un’alleanza strategica tra le associazioni di categoria siciliane del turismo. La direzione è quella di una governance condivisa con le istituzioni — “l’unica strada percorribile”, a giudizio dei partecipanti — ma il percorso è ancora accidentato. Gli stessi operatori hanno riconosciuto la presenza di “incongruenze e problematiche”, senza tuttavia entrare nel dettaglio. Un’ammissione di realismo che fotografa lo stato effettivo del settore: visione condivisa, architettura ancora da costruire.

L’edizione ha ospitato anche il format Pecha Kucha, con otto relatori dell’ETIC Academy che si sono alternati in presentazioni rapide e visive sull’Open Forum “La civiltà del viaggio tra affermazione e realtà”. I temi spaziavano dall’overcrowding turistico alla nuova legge regionale sulle strutture ricettive (l. 6/25), dal passaggio dal SEO al GEO nell’ottimizzazione digitale al ruolo dell’intelligenza artificiale per le imprese del settore, fino alla formazione professionale negli ITS. Un panorama ampio, forse troppo per essere sistematizzato in un unico contenitore, ma utile a fotografare la varietà delle sfide in campo.

A margine dei lavori, spazio anche alla comunicazione con l’assemblea della FED — Federazione Editori Digitali — e al concorso enogastronomico “Penne all’Agrodolce”, tornato dopo alcune stagioni di assenza con Giusi Battaglia — nota al pubblico come Giusina in cucina — nel ruolo di madrina e destinataria della targa di Magnifico del Turismo. “La mia missione è raccontare una Sicilia autentica, non scontata o banale”, ha detto Battaglia. Una sintesi, non involontaria, dell’ambizione complessiva di Travelexpo 2026.