Tennis, Flavio Cobolli sfiora l’impresa in Baviera ma festeggia il ritorno nel gotha mondiale
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli si ferma a un passo dal trofeo di Monaco di Baviera, sconfitto da un Ben Shelton cinico e impeccabile al servizio. Il 6-2, 7-5 finale punisce l’azzurro per le occasioni mancate in avvio, ma gli consegna la certezza del ritorno alla tredicesima posizione della classifica mondiale, eguagliando il proprio primato personale. Il verdetto del campo, pur amaro per il risultato immediato, ribadisce la centralità del romano nel panorama internazionale attuale, capace di giocarsi un titolo Atp 500 fino all’ultimo scambio.
Le occasioni perdute in avvio
La partita di Cobolli è stata pesantemente ipotecata da un inizio in salita. Perso il servizio nel game d’apertura, l’azzurro ha avuto l’immediata opportunità di rientrare nel secondo gioco, sprecando però sei palle del controbreak.
È stato questo il crinale psicologico del primo parziale: Shelton, salvatosi nel momento di massima pressione, ha guadagnato fiducia e controllo, chiudendo la frazione 6-2 in quarantadue minuti. La distanza tra i due è parsa colmabile, ma l’efficienza dell’americano nei punti decisivi ha fatto la differenza in questa prima fase.
La reazione e il finale amaro
Nel secondo set la musica è cambiata. Cobolli ha saputo resettare l’incontro, alzando la percentuale di prime palle e trovando soluzioni più profonde da fondo campo. L’equilibrio è stato totale, con il romano capace di rispondere colpo su colpo alle accelerazioni del numero due del seeding.
Lo strappo decisivo è arrivato solo nell’undicesimo game: un passaggio a vuoto al servizio ha permesso a Shelton di trovare il break dell’11-5, convertito poco dopo nel game che ha sigillato l’incontro. Per Cobolli resta il rimpianto di non aver trascinato la sfida al terzo set.
La scalata nel ranking mondiale
Nonostante il mancato successo finale, il bilancio per Cobolli resta ampiamente attivo. La finale conquistata in Baviera gli permette di incamerare punti pesanti che da lunedì lo riporteranno alla posizione numero tredici del ranking Atp.
Si tratta dell’eguagliamento del suo miglior piazzamento in carriera, un segnale di continuità che premia il lavoro svolto in questo avvio di 2026. La solidità mostrata sulla terra tedesca è il miglior biglietto da visita per i prossimi Masters 1000, dove il romano si presenterà con lo status di protagonista assoluto.
