Milan risale, Verona e Pisa affondano e la Cremonese trema ancora

Milan (1)

(foto x.com/acmilan)

Un gol di Adrien Rabiot al 41′, un salvataggio decisivo di Maignan nel primo tempo, la resistenza nella ripresa. Al Bentegodi il Milan batte il Verona 1-0 e interrompe la serie nera delle ultime due settimane, segnata dai ko contro Napoli e Udinese. Tre punti che valgono il secondo posto in coabitazione con gli azzurri a quota 66, a dodici lunghezze dall’Inter capolista. Per l’Hellas, invece, quinta sconfitta consecutiva e fondo della classifica.

Il gol di Rabiot sblocca tutto

La partita scorre su ritmi bassi nelle prime battute. Il Verona gestisce il pallone senza affondare, il Milan prova a colpire in transizione senza trovare il varco. Montipò è attento su Modric e sullo stesso Rabiot nel primo quarto d’ora. I gialloblù si affacciano dall’esterno, imprecisi.

L’equilibrio si rompe al 41′: Rabiot si inserisce con tempismo, dialoga con Leão, riceve in profondità e batte Montipò con freddezza. Lo 0-1 è il frutto di un’azione pulita, costruita sul filo del fuorigioco senza margini di dubbio. Nel finale di primo tempo è però Maignan a tenere in piedi il risultato: il portiere francese nega il pari a Belghali con una risposta riflessa di livello.

Maignan para, Verona sfiora il pari

Nella ripresa il copione non muta. Il Verona cresce e si avvicina al pari con Belghali e con il giovane Vermesan, ma Maignan risponde presente in entrambe le circostanze. Il Milan prova a chiudere i conti: Gabbia firma il raddoppio, che il Var annulla per fuorigioco millimetrico. Nel finale Saelemaekers si trova davanti alla porta a botta sicura, ma Valentini salva sulla linea e nega lo 0-2.

Gli ultimi minuti sono di sofferenza autentica per i rossoneri, che resistono agli assalti avversari e portano a casa il risultato. Allegri guarda già alla prossima settimana: domenica 26 aprile, al Meazza, arriva la Juventus in uno scontro diretto che vale la Champions League. Per il Verona, invece, la classifica parla da sola: 18 punti, ultimo posto in coabitazione con il Pisa, con la retrocessione che si fa concreta.

Cremonese-Torino, uno 0-0 che brucia

Nel lunch match del Zini la Cremonese non riesce a sbloccarsi contro il Torino e deve accontentarsi di un punto che non sposta gli equilibri della classifica. La squadra di Giampaolo costruisce le occasioni per vincere, ma non le concretizza.

Il momento più amaro arriva quando il Var annulla la rete di Baschirotto: il gol avrebbe potuto dare ossigeno a una squadra che ha bisogno di punti pesanti per allontanarsi dalla zona retrocessione. I grigiorossi restano a 28 punti, con le posizioni calde alle spalle. Ogni punto sarà decisivo nelle ultime cinque giornate.

Genoa ribalta Pisa nel finale

A Pisa va in scena una gara a tratti vivace. I nerazzurri passano in vantaggio al 19′ con Canestrelli, preciso di testa su calcio d’angolo. Il Genoa reagisce e trova il pari al 41′ con il giovane Ekhator, autore di un sinistro potente sotto la traversa. Nella ripresa il momento chiave arriva al 54′: Canestrelli tocca il pallone con il braccio in area, il direttore di gara indica il dischetto. Colombo è glaciale, sinistro all’incrocio, 2-1.

Il Pisa prova a rientrare in partita ma trova un Bijlow in grande giornata, decisivo all’71’ su Aebischer. Il finale si complica ulteriormente per i padroni di casa: lo stesso Aebischer viene espulso all’80’ per doppia ammonizione. Tre punti che portano il Genoa a 39 in classifica, a +21 sulla zona retrocessione diretta. Il Pisa resta a 18.

La classifica e il prossimo turno

Dopo 33 giornate la graduatoria recita: Inter 78, Napoli e Milan 66, Juventus 60, Roma 59, Como 58, Atalanta 54, Bologna 48, Lazio 47, Sassuolo 45, Udinese 43, Torino 40, Parma e Genoa 39, Fiorentina 35, Cagliari 33, Cremonese 28, Lecce 27, Verona e Pisa 18. Il turno si chiude lunedì con Juventus-Bologna (ore 20.45) e martedì con Lecce-Fiorentina.

La 34ª giornata prevede venerdì 24 aprile Napoli-Cremonese, sabato 25 Parma-Pisa e Bologna-Roma, domenica 26 il big match Milan-Juventus. Le ultime settimane di campionato si preannunciano decisive su tutti i fronti: dalla lotta scudetto all’Europa, dalla zona salvezza alla retrocessione diretta.