Inter campione d’Italia, il Verona non guasta la festa: finisce 1-1 a San Siro nella serata del tricolore
Nell’ultima partita della Serie A 2025-26, i nerazzurri non riescono a vincere contro un Hellas caparbio, ma il titolo conquistato nelle settimane precedenti viene celebrato davanti a tutto l’impianto milanese.
(foto x.com/Inter)
La partita, formalmente, aveva poco da dire. L’Inter scendeva in campo con lo scudetto già cucito sul petto, il Verona con la salvezza in tasca e nessuna urgenza particolare. Il copione sembrava scritto: gestione, qualche occasione, tre punti per chiudere in bellezza. Le cose, almeno nel primo tempo, non sono andate esattamente così.
I nerazzurri hanno tenuto il pallone con continuità, come da abitudine, ma hanno faticato a tradurre il possesso in pericoli reali. Il Verona si è sistemato basso, ha coperto gli spazi con ordine e ha aspettato. Due volte Montipò ha dovuto intervenire in modo deciso: su Lautaro Martínez, fermato in modo tempestivo, e su Mkhitaryan, il cui inserimento era stato calibrato. Niente di più. Si è andati all’intervallo sullo 0-0, con San Siro già in modalità celebrazione ma con il tabellone ancora fermo.
Bonny di testa, poi Bowie nel recupero
La ripresa si è aperta con la rete che sembrava sbloccare la serata. Al 46′ Bonny ha sfruttato uno sviluppo da corner: il pallone è arrivato in area, deviato da Edmundsson, e l’attaccante ha trovato il tempo giusto per il colpo di testa. Vantaggio nerazzurro, San Siro in piedi.
Da quel momento l’Inter ha cercato il raddoppio senza fretta eccessiva. Lautaro Martínez si è trovato ancora davanti a Montipò, ancora neutralizzato. Mkhitaryan ha sfiorato il gol in almeno un’altra occasione. Il Verona resisteva, ma sembrava destinato a una sconfitta onorevole.
Non è andata così. Quando i cambi e le ovazioni avevano già trasformato il match in una cerimonia, quando i protagonisti della stagione venivano salutati uno per uno dal pubblico, il Verona ha trovato il pari. Al 91′ Bowie ha segnato l’1-1. Nel recupero gli ospiti hanno addirittura sfiorato il colpo del 2-1, che avrebbe reso la serata quantomeno bizzarra. Non è arrivato. Al triplice fischio, l’arbitro ha chiuso una stagione intera.
La premiazione e il corteo verso il Duomo
Quello che è seguito non apparteneva più al calcio giocato. Sul prato di San Siro è partita la cerimonia ufficiale: premiazione, coppa, tricolore. I giocatori hanno ricevuto la consegna del titolo davanti a uno stadio esaurito, con la curva nord a fare da coro e il resto dell’impianto a riempire ogni silenzio.
Poi la città. La tradizione vuole che la festa nerazzurra si sposti verso il centro, e così è stato: dal Meazza a Piazza Duomo, il percorso di ogni scudetto milanese. Il campionato 2025-26 si chiude con un pareggio in classifica e un titolo nella bacheca. L’Inter ha vinto. Il resto è cornice.
