Modena, auto sulla folla in centro: otto feriti. Arrestato un trentunenne con disturbi psichici
L’auto a forte velocità sul marciapiede, i corpi travolti, il tentativo di fuga a piedi con un coltello in mano. Modena rivive la dinamica dei più drammatici attentati europei, ma la matrice del tragico pomeriggio in via Emilia Centro sembra ricondurre alla follia isolata.
Salim El Koudri, trentunenne italiano di seconda generazione, ha ferito otto persone, di cui quattro in modo grave, prima di essere neutralizzato dal senso civico dei passanti e dall’intervento delle forze dell’ordine.
La dinamica dell’impatto in centro
I testimoni descrivono un’accelerazione improvvisa in largo Porta Bologna. La vettura, proveniente da Largo Garibaldi, ha imboccato via Emilia Centro procedendo in contromano a una velocità stimata di circa cento chilometri orari.
La traiettoria ha puntato direttamente il marciapiede, travolgendo i pedoni e una bicicletta, per poi terminare la corsa contro la vetrata di un negozio. Subito dopo lo schianto, il conducente è uscito dall’abitacolo brandendo un coltello. Luca Signorelli, uno dei passanti intervenuti, ha inseguito l’uomo dietro una fila di automobili nel tentativo di prestare soccorso a una donna rimasta gravemente mutilata alle gambe.
L’investitore ha sferrato due fendenti, colpendo Signorelli alla testa prima di essere bloccato al polso e definitivamente neutralizzato all’incrocio tra via Pioppa e corso Adriano grazie all’ausilio di altri cittadini.
Il profilo dell’attentatore e le indagini
Il fermato è Salim El Koudri, nato a Seriate, in provincia di Bergamo, nel 1995 e residente a Ravarino, comune della provincia modenese. Cittadino italiano di seconda generazione con origini marocchine, El Koudri è laureato in economia aziendale e risulta attualmente disoccupato. La prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, ha confermato che l’uomo non era sotto l’effetto di sostanze psicotrope o alcol al momento del fermo. Il casellario giudiziario è immacolato, ma gli accertamenti clinici condotti con l’Azienda Usl rivelano un quadro clinico complesso. Nel 2022 l’uomo era stato preso in carico dal Centro di Salute Mentale per gravi disturbi schizofrenici. Dopo un iniziale periodo di osservazione medica, il paziente aveva interrotto i contatti, rendendosi irreperibile per i servizi psichiatrici.
Il bilancio dei feriti negli ospedali
I rilievi effettuati dalla questura e dalle perquisizioni domiciliari eseguite a Ravarino escludono legami con la criminalità eversiva o percorsi di radicalizzazione religiosa. Il bilancio ufficiale diramato dall’Ausl di Modena registra otto feriti. Due pazienti in condizioni critiche sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna: si tratta di una donna di 55 anni in imminente pericolo di vita e di un uomo coetaneo ricoverato nel reparto di rianimazione.
Altri due feriti gravi, donne di 53 e 63 anni, si trovano all’ospedale di Baggiovara insieme a un uomo di 69 anni in condizioni di media gravità. Il Policlinico di Modena assiste una ragazza di 27 anni e due feriti lievi di 71 e 57 anni. Il sindaco Massimo Mezzetti ha espresso gratitudine per il coraggio dei cittadini che hanno evitato conseguenze peggiori.
Le reazioni della politica
L’episodio ha sollevato immediate reazioni istituzionali. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato il sindaco Mezzetti per raccogliere informazioni e ringraziare la cittadinanza per l’intervento. Da Navarino, dove si trovava per l’Europe Gulf Forum, la premier Giorgia Meloni si è messa in comunicazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Il leader della Lega Matteo Salvini ha sollevato il tema del fallimento dei modelli di integrazione per le seconde generazioni, chiedendo la revoca dei permessi di soggiorno per reati gravi. Posizione condivisa dai parlamentari di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Opposta la lettura di Elly Schlein e Giuseppe Conte, incentrata sulla solidarietà e sulla condanna del gesto, mentre Carlo Calenda ha evidenziato la carenza strutturale nella prevenzione e nel contenimento dei soggetti pericolosi affetti da patologie mentali.
