La notte rosanero sconfigge il Lecce: il Palermo vola ai sedicesimi di Coppa Italia

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(foto palermofc.com)

Un battesimo di fuoco, una cornice di pubblico da Serie A e una prestazione di carattere, cinismo e tanta sostanza. Il primo impegno ufficiale della stagione regala un’estasi rosanero al “Renzo Barbera”: davanti a oltre 32mila spettatori trascinati da un entusiasmo travolgente, il Palermo di Filippo Inzaghi supera 2-0 il Lecce di Eusebio Di Francesco nei trentaduesimi di Coppa Italia e stacca con merito il pass per i sedicesimi, dove ad attenderlo ci sarà il Mantova.

A decidere una sfida intensa e ricca di colpi di scena ci hanno pensato le stoccate di Vavassori e del bomber Pohjanpalo, firma d’autore su un primo tempo giocato con il piglio della grande squadra.

Primo tempo: Vavassori e Pohjanpalo accendono il Barbera

L’avvio di gara regala subito apprensione per i padroni di casa: al 4′ il portiere finlandese Joronen resta a terra dopo un duro scontro di gioco accusando un problema alla spalla destra. Nonostante le cure dello staff medico, l’estremo difensore è costretto ad alzare bandiera bianca al 5′, lasciando il posto al neo-acquisto Fortin (arrivato in prestito dal Lens), chiamato ad entrare praticamente a freddo.

Superato lo spavento iniziale e disinnescata una pericolosa ripartenza salentina orchestrata da N’Dri e Geubbels al 10′, il Palermo ingrana le marce alte. Al 14′ arriva la prima fiammata: complice un’azione insistita condotta da Segre e Johnsen, i rosanero guadagnano una rimessa laterale in zona d’attacco. Dalla battuta veloce nasce una mischia selvaggia: Pohjanpalo manca il primo impatto con il pallone, ma come un rapace si avventa Vavassori, che trafigge Falcone portando il Palermo sull’1-0 e facendo esplodere i 32mila del Barbera.

Il Lecce accusa il colpo ma prova a reagire con veemenza, guidato da Geubbels che fa venire i brividi a Fortin con un destro a giro, sfiorando poi il pari al 33′ su un traversone ben ricamato da Coulibaly. Ma nel momento di maggior pressione salentina, sale in cattedra il cinismo cinico e spietato delle squadre di Inzaghi. Al 42′, ennesima rimessa battuta d’astuzia e ripartenza fulminea condotta da Johnsen: palla a rimorchio per il re dell’area Joel Pohjanpalo, che con piattezza e freddezza disarmante trafigge Falcone per il raddoppio rosanero. 2-0 e spogliatoi conquistati sul doppio vantaggio dopo ben sette lunghi minuti di recupero.

Secondo tempo: Fortin e Peda blindano la qualificazione

Nella ripresa Di Francesco gioca la carta Stulic per dare peso all’attacco giallorosso, ma la retroguardia siciliana erige un muro insuperabile. Al 54′ è provvidenziale l’intervento in extremis di Peda, che salva la propria porta disinnescando un tiro a botta sicura dello stesso Stulic.

I salentini continuano a spingere e al 61′ creano la più clamorosa occasione della loro partita: prima Geubbels divora il gol a porta sguarnita, poi è uno strepitoso Fortin a salire sugli scudi, respingendo in tuffo il tap-in a colpo sicuro di N’Dri. Un intervento da applausi a scena aperta per il giovane portiere rosanero, dimostratosi pronto e decisivo nel momento di massimo sforzo avversario.

Il Palermo non resta a guardare e al 66′ sfiora il tris con una staffilata da fuori area di Segre respinta da Falcone, mentre al 75′ è Strefezza a divorarsi il gol del 3-0 al termine di una ripartenza velocissima. Nel finale il Lecce ci prova ancora con il neo-entrato Laerke, ma Fortin risponde presente bloccando la sfera e congelando il risultato fino al fischio finale dopo i 5′ di recupero concessi dall’arbitro Arena.

Il Palermo guarda avanti con ambizione

Finisce tra gli applausi scroscianti del “Barbera”: Palermo batte Lecce 2-0. Una vittoria pesante, conquistata sapendo soffrire nei momenti critici e colpendo con spietata precisione nei momenti chiave. Filippo Inzaghi può sorridere per la risposta caratteriale dei suoi uomini, la solidità difensiva e la freddezza sotto porta dei suoi attaccanti.

La stagione dei rosanero parte sotto i migliori auspici: la rotta per i sedicesimi contro il Mantova è tracciata, e questo Palermo ha tutta l’intenzione di continuare a far sognare la sua gente.

 

TABELLINO DELLA PARTITA

PALERMO 2 – 0 LECCE

Gol: 15’ pt Vavassori, 42’ pt Pohjanpalo

Recupero: 7’ pt – 5’ st

Formazioni e Sostituzioni

PALERMO

  • Titolari: Joronen (5’ pt Fortin), Augello, Palumbo (1’ st Hernani), Segre (C), Vavassori, Ranocchia (32’ st Estévez), Johnsen (17’ st Strefezza), Pohjanpalo (1’ st Le Douaron), Pierozzi, Peda, Ceccaroni.

  • A disposizione: Nespola, Bani, Bozzolan, Balsamo, Cassandro, Barba, Magnani.

  • Allenatore: Filippo Inzaghi

LECCE

  • Titolari: Falcone (C), Gaspar, N’Dri, Maleh (1’ st Štulić), Veiga, Gallo, Coulibaly (43’ st Kaba), Tiago Gabriel, Pierotti (28’ st Laerke), Geubbels (38’ st Esteban), Ngom (28’ st Gorter).

  • A disposizione: Lupo, Penev, Ndaba, Fofana, Gandelman, Jean.

  • Allenatore: Eusebio Di Francesco

  • Ammoniti: 20’ pt Palumbo (P), 35’ pt Coulibaly (L)

Ruolo Nominativo Sezione
Arbitro Alberto Ruben Arena Torre Del Greco
Assistente 1 Daisuke Emanuele Yoshikawa Roma 1
Assistente 2 Claudio Barone Roma 1
IV Ufficiale Livio Marinelli Tivoli
VAR Paolo Mazzoleni Bergamo
AVAR Alberto Santoro Messina