Fantini d’argento a Birmingham: Kosonen vince, l’azzurra resta sul podio

IAAF World Championships Doha 2019, Campionati Mondiali di Atletica Leggera 2019

Sara Fantini

Sara Fantini conquista l’argento nel lancio del martello agli Europei di Birmingham. L’azzurra, campionessa continentale nell’edizione precedente, sale sul secondo gradino del podio con 74,35 metri, misura ottenuta al primo lancio e rimasta imbattuta per tutta la finale. L’oro va alla finlandese Silja Kosonen, che al terzo turno raggiunge 76,28 metri. Bronzo alla norvegese Beatrice Nedberge Llano con 72,88.

Fantini ha costruito la sua gara sulla continuità. Dopo il 74,35 iniziale ha lanciato 73,81 e 73,41, per poi chiudere con 72,14. L’azzurra non è riuscita a migliorarsi nell’ultimo tentativo, ma il primo lancio è bastato per garantirle una posizione sul podio che non ha più lasciato.

Kosonen cambia l’ordine della finale

La svolta arriva al terzo turno. Kosonen porta il martello a 76,28 metri e supera la misura di Fantini, prendendo il comando della gara. La finlandese conferma poi il titolo con un altro lancio di rilievo, 75,47 metri, rendendo definitivo il sorpasso sull’azzurra.

Alle loro spalle Llano chiude con 72,88. Quarta Anita Wlodarczyk, pluricampionessa della specialità, con 72,37. Fantini resta così davanti a una delle atlete più titolate del martello e conferma la propria presenza ai vertici della disciplina.

L’argento rappresenta la quinta medaglia conquistata dall’Italia nella rassegna continentale di Birmingham. Per Fantini è anche una conferma dopo il titolo europeo precedente: il cambio di metallo non cancella la continuità internazionale dell’azzurra, capace di rimanere in zona medaglia dall’inizio alla fine della finale.

Hudson-Smith trascina il pubblico

La serata di Birmingham ha avuto anche un protagonista britannico. Matthew Hudson-Smith ha conquistato l’oro nei 400 metri maschili in 44″17, al termine di una finale combattuta. Il francese Kounta ha chiuso secondo in 44″40, mentre l’olandese Phijffers ha ottenuto il bronzo in 44″41.

Hudson-Smith ha festeggiato la vittoria correndo verso la tribuna dello stadio, in un momento particolarmente seguito dal pubblico di casa.

Nei 400 ostacoli femminili Ayo Folorunso non è riuscita invece a confermare l’ottima semifinale del giorno precedente. L’azzurra ha chiuso quinta. Il titolo europeo è andato alla slovacca Emma Zapletalova in 52″91, davanti alla britannica Newnham e alla portoghese Diallo.

Tre azzurri cercano la finale

Nel salto triplo maschile l’Italia ha portato tre atleti in qualificazione. Andy Diaz ha centrato subito la misura utile per la finale con 17,05 metri, senza sfruttare pienamente l’asse di battuta. Promosso anche Tobia Biasutti, autore di 16,71.

Resta invece in bilico Andrea Dallavalle. L’azzurro ha raggiunto 16,55 metri al terzo tentativo, risultando quarto tra i non qualificati direttamente. La misura potrebbe comunque consentirgli di entrare nella finale.

Nei 200 metri femminili Dalia Kaddari ha chiuso terza nella seconda semifinale in 22″96, migliorando ancora la propria miglior prestazione stagionale. Il risultato non le ha però garantito immediatamente l’accesso alla finale: dopo le tre semifinali è rimasta la prima delle escluse e deve attendere eventuali rinunce. Fuori dalla corsa per il podio, invece, Vittoria Fontana, quinta nella terza semifinale, e Cambiaghi, ottava nella stessa gara in 23″70.

Dester decimo nel decathlon

Nel decathlon, dopo la prova di salto in alto, Dario Dester occupa la decima posizione con 3291 punti. L’azzurro ha superato quota 1,99 metri, fermandosi a 2,02. Michele Nonino è invece 23esimo con un salto di 1,93.

La giornata si è chiusa con il titolo europeo dei 110 ostacoli conquistato dallo svizzero Jason Joseph. Il vincitore ha corso in 13″12, precedendo il francese Just Kwaou-Mathey, secondo in 13″16, e il polacco Jakub Szymanski, terzo in 13″26.

Il caso Jacobs pesa sulla serata

A segnare la giornata italiana è stato anche l’infortunio di Marcell Jacobs. L’azzurro, dopo aver superato la semifinale, ha accusato crampi a entrambi i polpacci nella call room prima della finale dei 100 metri. Nonostante il suggerimento del tecnico Paolo Camossi di non correre, Jacobs ha scelto di partire.

Dopo circa 40 metri, però, il dolore lo ha costretto a fermarsi. La Federazione ha parlato di una sospetta distrazione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra. L’ecografia non ha consentito di stabilire l’entità del problema a causa dell’edema; per una valutazione più precisa sarà necessaria la risonanza magnetica.

Jacobs non sarà disponibile per la staffetta 4×100. Per l’Italia, dunque, la terza giornata di Birmingham consegna una medaglia pesante con Fantini, buone prospettive nel triplo e nei 200 metri, ma anche l’eliminazione di Folorunso e soprattutto l’incertezza sulle condizioni del campione azzurro.