Europei di Parigi, Sara Curtis abbatte il record mondiale nei 50 dorso

Sara Curtis

Sara Curtis

Sara Curtis ha stabilito a Parigi il nuovo record del mondo dei 50 dorso: in semifinale agli Europei di nuoto ha nuotato in 26″63, migliorando di 23 centesimi il precedente primato di 26″86 detenuto dall’australiana Kaylee McKeown. L’azzurra ha così conquistato l’accesso alla finale con il miglior tempo.

Il margine sul precedente limite non è un dettaglio: Curtis ha abbassato il record di quasi un quarto di secondo, una differenza significativa su una distanza di appena 50 metri. La prestazione le permette di arrivare alla gara decisiva da primatista mondiale e con un riferimento cronometro che nessuna delle avversarie ha saputo avvicinare nella semifinale.

Una prestazione oltre il limite precedente

Il 26″63 riscrive dunque il primato della specialità. Curtis ha cancellato il 26″86 di McKeown e ha portato il record mondiale su una soglia che, fino alla semifinale parigina, apparteneva alla campionessa australiana.

La prova assume un peso ulteriore perché è arrivata nel momento che precede direttamente la finale europea. Curtis non dovrà più inseguire un tempo: dopo aver stabilito il record, potrà concentrarsi sulla medaglia e sulla possibilità di trasformare la semifinale da primato in una vittoria continentale.

Il risultato segna anche il passaggio della nuotatrice italiana nella dimensione dei primati assoluti. Il record mondiale non è infatti soltanto il miglior tempo della manifestazione: identifica Curtis come la nuova riferimento cronometro dei 50 dorso.

La sorpresa di chi sapeva di poterlo fare

A Sky, subito dopo la gara, Curtis ha raccontato di non riuscire ancora a metabolizzare quanto accaduto. “Non ho parole, non so cosa dire. Era il mio sogno più grande, non riesco a metabolizzare cosa sto provando”.

La nuotatrice ha però escluso che il risultato fosse del tutto inatteso. “Sapevo di potercela fare, è stato inaspettato ma sapevo che sarebbe arrivato”, ha precisato. Il record, dunque, ha sorpreso per il momento e per la misura del miglioramento, non per la consapevolezza di avere nelle proprie possibilità un risultato di questo livello.

Ora il programma cambia prospettiva. “Domani c’è la finale e voglio solo portarmela a casa”, ha dichiarato Curtis, indicando nella gara per il titolo europeo il prossimo obiettivo.

La finale dopo il primato

Il record mondiale consegna a Curtis la condizione con cui affronterà la finale: quella della migliore qualificata e della nuova detentrice del primato. Il risultato della semifinale, però, non assegna ancora il titolo europeo, che dovrà essere deciso nella gara conclusiva.

La sfida sarà quindi diversa. Dopo avere corso contro il cronometro e contro il precedente limite mondiale, Curtis dovrà confrontarsi direttamente con le avversarie per la medaglia. La prestazione di 26″63 costituisce il riferimento da battere, ma la finale ripartirà da zero.

Per l’azzurra resta comunque un dato già acquisito: agli Europei di Parigi ha portato il record mondiale dei 50 dorso a 26″63. E lo ha fatto prima della gara che può trasformare il primato in un titolo.