Il tecnico del Palermo alza l’asticella: “Servono 80 punti per salire in Serie A”

Pippo Inzaghi

Pippo Inzaghi

Alla vigilia del primo turno di campionato, Inzaghi archivia i 72 punti della scorsa stagione e fissa un nuovo riferimento numerico per la promozione, mentre scioglie i dubbi di formazione in vista della gara con la Juve Stabia.

“I 72 punti dello scorso anno vanno dimenticati perché ormai il campionato di Serie B è cambiato completamente” ha dichiarato l’allenatore del Palermo calcio. “Penso che anche quest’anno per essere promossi bisognerà arrivare a 80 punti, perché quattro o cinque squadre sono veramente molto forti”, ha aggiunto, alla vigilia del debutto in campionato contro la Juve Stabia, in programma allo stadio Barbera alle 21.

L’appello all’umiltà rosanero

“Non facciamoci sempre abbindolare da quelli che dicono che siamo la corazzata” ha proseguito Inzaghi. “Sappiamo di essere forti, ma se non avremo l’elmetto in testa non andremo da nessuna parte”. Per il tecnico, la Serie B “non la vince la squadra più forte”: solo con l’umiltà di combattere ogni partita, ha spiegato, il gruppo potrà diventare “una delle squadre più forti” da lui allenate.

Sulla sfida di domani, Inzaghi ha avvertito che sarà “più difficile che col Lecce senza ombra di dubbio”. Un avvertimento che suona come monito alla piazza: senza il giusto approccio alla gara, il Palermo rischierà, e per vincere servirà “come sempre il miglior Palermo”.

Assenze e scelte di formazione

Per la gara contro la Juve Stabia, il tecnico rosanero avrà a disposizione l’intera rosa, ad eccezione degli squalificati Pierozzi e Palumbo e dell’infortunato Joronen. Bani giocherà dal primo minuto, così come Vavassori, premiato dopo la prestazione offerta in Coppa Italia. Strefezza, arrivato da appena dieci giorni, non è invece pronto per reggere l’intera partita.

Sull’assenza di Joronen, Inzaghi ha speso parole di affetto: “Ci dispiace tantissimo, perché è un ragazzo strepitoso: ieri mi ha telefonato e mi ha detto di prendere il portiere più forte che ci sia”. Interpellato sul nome di Mattia Perin, il tecnico lo ha definito “un portiere forte”, precisando che la dirigenza monitora “altri tre o quattro portieri”. “La società ci ha abituato a cercare sempre di portare dalla nostra parte i migliori”, ha concluso Inzaghi.