Fattori di rischio e scadenze vaccinali: la guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Le autorità sanitarie sollecitano l’adesione ai programmi regionali per cervice, mammella e colon-retto.

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Il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità richiamano l’attenzione sulla profilassi clinica e sulla diagnosi precoce, raccomandando ai cittadini italiani di riprendere le visite di controllo e gli esami diagnostici sospesi durante il periodo estivo. L’indicazione principale riguarda la valutazione integrata dei fattori di rischio cardiovascolare attraverso la “Carta del rischio” dell’ISS, uno strumento che incrocia valori pressori, colesterolemia, glicemia, abitudine al fumo, peso ed età per stimare la probabilità di eventi acuti come infarto o ictus a dieci anni.

Pressione e profilo cardiovascolare integrato

La misurazione dei valori pressori rappresenta la prima misura di prevenzione primaria, in particolare per i soggetti che hanno superato i 40 anni di età o che presentano condizioni preesistenti quali sovrappeso, diabete mellito, patologie renali o familiarità per malattie cardiache. Una singola rilevazione isolata con valori superiori alla norma non costituisce elemento sufficiente per una diagnosi di ipertensione arteriala. La procedura corretta prevede il monitoraggio domiciliare tramite apparecchiature validate, eseguito dopo un riposo di cinque minuti in posizione seduta, con supporto rigido per la schiena e per l’arto. I dati raccolti devono essere successivamente sottoposti al medico curante per la valutazione dell’eventuale schema terapeutico.

“La modifica o la sospensione autonoma delle terapie farmacologiche in corso, giustificata dall’apparente abbassamento della pressione durante i periodi di riposo estivo, costituisce un errore clinico denso di rischi”, ribadiscono gli esperti della salute pubblica.

Screening oncologici e reti regionali

Il recupero della partecipazione ai programmi nazionali di screening oncologico gratuiti rappresenta l’altro pilastro fondamentale della prevenzione d’autunno. Le direttive ministeriali stabiliscono standard precisi per tre principali tipologie di neoplasie:

  • Mammella: mammografia ogni due anni per le donne tra i 50 e i 69 anni, con estensione dell’offerta alle fasce 45-74 anni in diverse Regioni;

  • Cervice uterina: Pap-test triennale per la fascia di età compresa tra i 25 e i 30 anni, sostituito dal test per Papillomavirus umano (HPV) ogni cinque anni per le donne tra i 30 e i 64 anni;

  • Colon-retto: ricerca del sangue occulto nelle feci a cadenza biennale per uomini e donne di età compresa tra 50 e 69 anni, estesa fino a 74 anni su base regionale.

I programmi organizzati dalle ASL non sostituiscono tuttavia la valutazione medica immediata in presenza di sintomi sentinella: la comparsa di noduli mammari, sanguinamenti anomali o modificazioni persistenti dell’alvo richiede approfondimenti diagnostici tempestivi. Per quanto riguarda il test del PSA (antigene prostatico specifico), la comunità scientifica precisa che non sussiste indicazione per un controllo annuale indifferenziato: la prescrizione deve scaturire da un’analisi individuale tra medico di medicina generale e paziente, ponderando età, familiarità ed eventuali procedure bioptiche successive.

Appropriatezza prescrittiva ed esami ematici

La prassi di richiedere pannelli completi di analisi ematochimiche privi di quesito diagnostico primario contrastante con i principi dell’appropriatezza prescrittiva. Esami quali emocromo, profilo lipidico, funzionalità epatica, renale o tiroidea, e dosaggio della vitamina D devono rispondere a specifiche esigenze cliniche, al monitoraggio di patologie note o al controllo di terapie farmacologiche in atto.

Non sono ancora stati resi noti i dati nazionali aggiornati relativi alla spesa sanitaria derivante dall’inappropriatezza delle prescrizioni analitiche al rientro dalle ferie estive. Resta accertato che la concentrazione ematica di glicemia ed emoglobina glicata va monitorata primariamente nei soggetti che presentano fattori di rischio metabolico o alterazioni già riscontrate in precedenza.

Campagna vaccinale e richiami decennali

Il piano nazionale di prevenzione vaccinale per la popolazione adulta prevede scadenze precise da rispettare indipendente dalla stagione. Gli adulti devono sottoporsi a richiamo decennale contro difterite, tetano e pertosse; le coorti che raggiungono i 65 anni usufruiscono dell’offerta gratuita per le vaccinazioni anti-pneumococcica e contro l’Herpes Zoster.

In autunno prenderà avvio sul territorio nazionale la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. Somministrazione raccomandata e offerta a titolo gratuito alle categorie a rischio, inclusi gli individui di età pari o superiore a 60 anni e i soggetti affetti da patologie croniche invalidanti.

Revisione dei farmaci e dermatologia

La gestione della farmacia domestica richiede una verifica sistematica delle scadenze e la dismissione dei medicinali non utilizzati. I prodotti scaduti devono essere conferiti nei contenitori dedicati presso le farmacie per evitare la contaminazione ambientale prodotta dallo smaltimento nei rifiuti indifferenziati o nelle reti fognarie.

Il controllo della cute al termine dell’esposizione solare estiva è raccomandato per individuare precocemente alterazioni morfologiche dei nevi o lesioni ulcerate permanenti. Analogamente, eventuali riduzioni dell’acutezza visiva, sintomi di dolore oculare o deficit uditivi necessitano di un riscontro specialistico, unitamente alle visite odontoiatriche in presenza di sanguinamento gengivale.

Salute mentale e apnee notturne

La valutazione dello stato di salute comprende la sfera psicologica e la qualità del sonno. La persistenza di sintomi quali ansia marcata, deflessione del tono dell’umore, irritabilità o insonnia, tale da interferire con l’attività lavorativa e le relazioni interpersonali, richiede un inquadramento medico e non deve essere confusa con la fisiologica stanchezza da rientro.

Manifestazioni quali russamento abituale di elevata intensità, pause respiratorie notturne riferite dal partner e sonnolenza diurna impropria costituiscono quadri sintomatologici riconducibili alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, condizione che richiede specifici accertamenti polisonnografici per prevenire complicazioni di natura cardiovascolare.