Shelton elimina Alcaraz agli US Open dopo quasi quattro ore e mezza

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Ben Shelton

Ben Shelton elimina il campione in carica degli US Open Carlos Alcaraz al termine di una battaglia durata 4 ore e 28 minuti e conquista la semifinale a New York. L’americano si impone 6-7, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6, chiudendo il match alle 3.33 davanti al pubblico di casa. Venerdì affronterà Frances Tiafoe per un posto in finale.

Un successo costruito nel quinto set

La partita ha cambiato più volte padrone, con Shelton capace di reagire alla rimonta di Alcaraz e di mantenere il livello fino all’ultimo punto. Il primo set ha seguito a lungo l’andamento dei servizi. Fino all’ottavo game nessuno dei due è riuscito a conquistare più di due punti in risposta, mentre Alcaraz ha iniziato a soffrire la pressione delle risposte dell’americano senza però concedere palle break.

Sul 5-5 è arrivato il primo vero strappo. Alcaraz ha tolto la battuta a Shelton a zero e ha avuto l’occasione di servire per il set. L’americano ha però reagito immediatamente, sfruttando alcune incertezze dello spagnolo con il dritto e riportando il parziale in equilibrio.

Il tie-break ha confermato la tensione del confronto. I primi tre punti hanno prodotto tre mini-break e Shelton ha cambiato campo avanti 4-2. Alcaraz ha trovato la risposta, ha approfittato di un passaggio a vuoto dell’avversario e ha ribaltato il punteggio. Dal 4-3 per Shelton si è arrivati al 5-5, poi lo spagnolo ha conquistato cinque degli ultimi sei punti e ha chiuso il set.

La risposta di Shelton cambia il match

Il secondo parziale ha seguito uno spartito diverso. I primi due game sono durati complessivamente decine di punti: Alcaraz ha conservato il servizio dopo 14 punti e quattro palle break annullate, mentre Shelton ha vinto il secondo game dopo 16 punti, cancellando tre occasioni per lo spagnolo.

Da quel momento l’americano ha preso il controllo degli scambi. Il servizio gli ha garantito punti rapidi e, negli scambi da fondo, Shelton ha aumentato la velocità della palla alternando potenza e variazioni di ritmo. Alcaraz ha perso precisione con il dritto e ha faticato a trovare una risposta al tennis dell’avversario.

Shelton ha così infilato nove game consecutivi, ribaltando l’inerzia della partita. Ha chiuso il secondo set 6-1 e ha aperto il terzo portandosi rapidamente sul 3-0. La sua prestazione è rimasta sostenuta da un rendimento elevato al servizio e dalla capacità di reggere gli scambi ad alta intensità.

Alcaraz ha però evitato che il match prendesse una direzione definitiva. Lo spagnolo ha reagito nel terzo set, ha ritrovato continuità e ha costretto Shelton a giocare ancora molti punti sul piano fisico. L’americano ha comunque mantenuto il vantaggio necessario per portarsi avanti due set a uno.

Alcaraz rimanda tutto al quinto

Il quarto set ha riportato Alcaraz nella partita. Dopo aver perso il controllo del confronto nella fase centrale, il campione in carica ha aumentato il ritmo e ha ritrovato precisione nei colpi da fondo. Shelton ha continuato a spingere, ma non ha più avuto lo stesso dominio mostrato nel secondo e nel terzo parziale.

Alcaraz ha chiuso il quarto set 6-1 e ha portato il match al quinto. Dopo quasi quattro ore, la partita è diventata una successione di scambi ad alta intensità, con entrambi consapevoli che ogni turno di servizio poteva determinare l’esito.

Il quinto set non ha prodotto una fuga decisiva. Shelton ha mantenuto la pressione, Alcaraz ha risposto punto dopo punto e il risultato è rimasto in equilibrio fino al tie-break conclusivo. Il match si è deciso soltanto al super tie-break, dopo continui cambiamenti di fronte.

Alle 3.33, dopo 4 ore e 28 minuti, Shelton ha chiuso la partita e ha alzato le braccia. Per l’americano è la seconda semifinale agli US Open, dopo quella del 2023, e la terza in carriera nei tornei dello Slam, considerando anche quella raggiunta all’Australian Open 2025.

Per Alcaraz una sconfitta rara

Per Alcaraz il ko ha un peso statistico preciso. È soltanto la seconda volta in 17 partite che lo spagnolo perde un incontro concluso al quinto set. Prima di Shelton, l’unico giocatore riuscito nell’impresa era stato Matteo Berrettini, all’Australian Open 2022.

La sconfitta interrompe anche una serie di 18 vittorie consecutive nei tornei dello Slam. Alcaraz, dopo aver conquistato il primo set, ha ceduto progressivamente il controllo del match nel secondo e nel terzo parziale, prima di reagire nel quarto. Nel quinto non è però riuscito a completare la rimonta.

Shelton ha invece confermato la capacità di reggere le partite lunghe e di mantenere un livello elevato nei momenti decisivi. La vittoria gli consegna un’altra semifinale a New York a distanza di due anni dalla prima.

Il derby americano vale la finale

In semifinale Shelton troverà Frances Tiafoe. Sarà un derby statunitense per l’accesso alla finale degli US Open, con Shelton che arriva al confronto dopo aver eliminato il campione in carica e Tiafoe chiamato a contendere al connazionale l’ultimo passo verso il titolo.

La sfida avrà quindi un significato ulteriore per il tennis americano: uno dei due raggiungerà la finale del torneo di casa. Per Shelton sarà la terza semifinale Slam della carriera; per arrivarci ha dovuto superare Alcaraz in una partita terminata nel cuore della notte, dopo quattro ore e 28 minuti di gioco.