Addio al roaming nella Ue, ecco cosa cambierà da giugno

Addio al roaming nella Ue, ecco cosa cambierà da giugno
1 febbraio 2017

L’ultimo tassello che mancava è andato al suo posto: dal 15 giugno prossimo si concluderanno i costi di roaming tra Paesi dell’Unione europea. I rappresentati di Parlamento europeo, Consiglio europeo e Commissione hanno raggiunto un accordo sull’ultimo aspetto tecnico che restava da definire, secondo quanto riporta un comunicato: i prezzi all’ingrosso che gli operatori possono praticarsi vicendevolmente per consentire il roaming tra reti.

Sono stati così stabiliti diversi massimali: 3,2 cent al minuto per le chiamate voce e 1 cent per Sms. Sui collegamenti dati è previsto un percorso a tappe decrementale: massimo 7,7 euro per GigaByte dal 15 giugno, 6 euro per GB dal primo gennaio 2018, 4,5 euro per GB dal primo gennaio 2019, 3,5 euro per GB dal primo gennaio 2020, 3 euro dal 2021 e 2,5 euro per GB dal 2022. “Era l’ultimo pezzo del puzzle – ha commentato il vicepresidente della Commissione Andrus Ansip – dal 15 giugno gli europei saranno in grado di circolare nell’Ue senza costi di roaming. Abbiamo anche garantito che gli operatori possano continuare a competere in modo da proporre le offerte più convenienti nei rispettivi mercati”. La Commissione europea, conclude la nota, effettuerà un rapporto di analisi sull’andamento del mercato all’ingrosso del roaming per fine 2018 e entro fine 2019 completerà una analisi del segmento.

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