Airbus-Boeing, accordo Ue-Usa sui dazi. Von der Leyen: segna il “nuovo inizio”

Airbus-Boeing, accordo Ue-Usa sui dazi. Von der Leyen: segna il “nuovo inizio”
6 marzo 2021

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avuto un colloquio con il presidente Usa Joe Biden in cui è stata concordata la sospensione di tutti i dazi compensativi legati alla doppia controversia commerciale Airbus-Boeing per il prossimi quattro mesi, nel tentativo di trovare un accordo per risolverla. Lo ha annunciato la stessa von der Leyen su Twitter e con un comunicato stampa, in cui sottolinea il “nuovo inizio” che quest’intesa segna per le relazioni transatlantiche. “Sono lieta di aver parlato con il presidente Biden, il primo di molti scambi e l’inizio di un buona collaborazione personale. Come simbolo di questo nuovo inizio, il presidente Biden e io abbiamo deciso di sospendere tutte i nostri dazi imposti nel contesto delle controversie Airbus-Boeing, sui prodotti aeronautici e non, per un primo periodo di quattro mesi”, riferisce von der Leyen nella nota.

“Entrambi – continua la presidente della Commissione – ci siamo impegnati a concentrarci sulla risoluzione delle nostre controversie sugli aeromobili, sulla base del lavoro dei nostri rappresentanti per il commercio. Questa è un’ottima notizia per le aziende e per le industrie da una parte e dall’altra dell’Atlantico, ed è un segnale molto positivo per la nostra cooperazione economica negli anni a venire”, ha concluso von der Leyen. Nel corso del colloquio si è parlato anche della lotta alla pandemia di Covid-19 e della produzione dei vaccini, della lotta al cambiamento climatico, di una alleanza tecnologica transatlantica e naturalmente di politica estera, secondo quanto riferito dalla presidente della Commissione. La sospensione dei dazi, ha sottolineato la Commissione, è un importante impulso agli esportatori dell’Ue, dal momento che gli Stati Uniti erano stati autorizzati ad aumentare i dazi su 7,5 miliardi di dollari di importazioni dell’Ue. Allo stesso modo, l’Ue sospenderà i dazi che era stata autorizzata a imporre su circa 4 miliardi di dollari importazioni dagli Stati Uniti.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione responsabile per il commercio, Valdis Dombrovskis, ha sottolineato che “questo è un passo avanti significativo” che “segna una svolta nel nostro rapporto con il nostro partner più grande ed economicamente più importante. La rimozione di queste tariffe è vantaggiosa per entrambe le parti, in un momento in cui la pandemia sta danneggiando i nostri lavoratori e le nostre economie. Questa sospensione contribuirà a ripristinare la fiducia e ci darà lo spazio per giungere a una soluzione negoziata completa e duratura”. Inoltre, ha aggiunto Dombrovskis, “relazioni commerciali Ue-Usa positive sono importanti non solo per le due parti, ma per il commercio globale in generale”. La sospensione dei dazi avrà effetto, per un periodo di quattro mesi, non appena le procedure interne di entrambe le parti per applicarla saranno completate.

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I dazi compensativi avevano fatto seguito a due decisioni dell’organismo di appello dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): la prima nel 2018 riguardo al mancato rispetto delle sentenze della stessa organizzazione in merito alle sovvenzioni dell’Ue ad Airbus; la seconda nel marzo 2019, concernente la mancata conformità da parte degli Stati Uniti alle norme Wto sui sussidi alla Boeing. Nell’ottobre 2019, il Wto ha autorizzato gli Stati Uniti ad adottare contromisure contro le esportazioni europee per un valore fino a 7,5 miliardi di dollari e gli Stati Uniti hanno imposto questi dazi il 18 ottobre 2019. Nell’ottobre 2020, poi, il Wto ha autorizzato l’Ue ad adottare contromisure simili su 4 miliardi di dollari di esportazioni statunitensi verso l’Europa. Dopo aver cercato, senza successo, un accordo negoziato con l’Amministrazione Trump che avrebbe consentito di evitare di imporre questi dazi, l’Ue ha deciso a sua volta il 9 novembre 2020 di imporre le sue contromisure. Il 31 dicembre 2020, inoltre, gli Stati Uniti hanno modificato il periodo di riferimento per il calcolo delle sanzioni, aumentando così sostanzialmente la gamma di prodotti dell’Ue soggetti a tariffe. askanews

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