Il Teatro Massimo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti di maggiore richiamo della stagione con il debutto di “Caravaggio”, balletto contemporaneo in due atti firmato da Mauro Bigonzetti. Il titolo ripercorre le tappe essenziali della vicenda umana e artistica di Michelangelo Merisi, restituendo attraverso la coreografia il contrasto tra luce e oscurità che ha attraversato la vita del pittore lombardo.
A catalizzare l’attenzione sarà il ritorno di Roberto Bolle sul palcoscenico del teatro progettato da Giovan Battista Filippo Basile. L’étoile mancava da Palermo dal 2007 e interpreterà il ruolo del protagonista nelle recite del 20, 21, 23 e 24 giugno. Una presenza che riporta nel capoluogo siciliano uno dei nomi più riconoscibili della danza internazionale, legato da tempo alla coreografia di Bigonzetti, divenuta negli anni uno dei titoli più apprezzati del suo repertorio.
La figura del Merisi
Lo spettacolo costruisce un percorso scenico che intreccia biografia e dimensione simbolica. Il Caravaggio immaginato da Bigonzetti è un artista attraversato da tensioni continue, sospeso tra impulso creativo e autodistruzione. La danza traduce quella frattura interiore in una scrittura fisica fatta di contrasti, dinamismo e improvvise sospensioni.
Accanto a Bolle danzerà Maria Khoreva, solista del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, chiamata a interpretare il ruolo di Luce. La ballerina russa sarà partner dell’étoile insieme al Corpo di ballo del Teatro Massimo diretto da Jean-Sébastien Colau, impegnato in una produzione che punta su una forte componente teatrale oltre che tecnica.
L’impianto coreografico insiste sul dualismo che ha definito la pittura del Merisi: ombra e illuminazione, sacro e violenza, spiritualità e caduta. Una costruzione narrativa che evita la ricostruzione didascalica per privilegiare una lettura emotiva della figura dell’artista.
Le recite successive
Nelle recite del 25 e 26 giugno il ruolo di Caravaggio sarà affidato ad Alessandro Casà, mentre Martina Pasinotti interpreterà Luce. Entrambi fanno parte del Corpo di ballo del Teatro Massimo, coinvolto direttamente in una produzione che rappresenta uno dei passaggi più significativi della programmazione estiva del teatro palermitano.
L’arrivo di “Caravaggio” conferma anche la linea artistica perseguita dalla fondazione, orientata verso titoli capaci di coniugare repertorio contemporaneo e forte richiamo internazionale. La presenza di Bolle rafforza il profilo dell’evento, ma il progetto guarda anche alla valorizzazione della compagnia stabile e al dialogo con interpreti provenienti da grandi istituzioni europee.
Per il Teatro Massimo il debutto del balletto rappresenta infine un appuntamento simbolico. Il ritorno dell’étoile dopo quasi due decenni riporta al centro il rapporto tra Palermo e i grandi protagonisti della danza contemporanea, in una stagione che punta a consolidare la dimensione internazionale della programmazione culturale cittadina.