La Sicilia apre i suoi tesori alla notte: musei e parchi a un euro per l’Europa della cultura

Sabato 23 maggio decine di siti regionali – dalla Valle dei Templi alle Eolie, da Taormina a Lilibeo – aderiscono alla Notte europea dei musei, l’iniziativa promossa dalla Francia con Unesco e Consiglio d’Europa per abbattere le barriere d’accesso al patrimonio storico.

valle dei templi

Valle dei Templi

Anche quest’anno la Regione Siciliana scende in campo per la Notte europea dei musei, l’appuntamento culturale internazionale che sabato 23 maggio mobilita istituzioni di tutta Europa sotto l’egida del ministero della Cultura francese, con il sostegno di Unesco, Consiglio d’Europa e Icom. Musei, parchi archeologici e luoghi della cultura regionali apriranno straordinariamente i battenti al pubblico con ingresso al costo simbolico di un euro: una scelta che non è soltanto logistica, ma anche politica.

“Facilitare l’accesso alla cultura per un pubblico sempre più ampio è oggi la sfida più importante delle istituzioni culturali”, dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “La cultura non può e non deve restare appannaggio di pochi: musei, parchi archeologici e luoghi della memoria devono essere spazi vivi, aperti e accessibili a tutti”. Una dichiarazione di intenti che rispecchia lo spirito dell’iniziativa: abbattere soglie – economiche, psicologiche, geografiche – che ancora separano larga parte della popolazione dal patrimonio che le appartiene.

Da Agrigento alle Eolie, l’isola in mappa

La copertura territoriale è capillare. Nell’Agrigentino, la Valle dei Templi aprirà il museo Pietro Griffo dalle 20 alle 23. Nel Nisseno, il Parco archeologico di Gela ospiterà il museo dei Relitti greci dalle 19 alle 21. Nel Catanese, il Parco di Catania e della Valle dell’Aci offrirà dalle 21 alle 23 un itinerario tra terme dell’Indirizzo, terme della Rotonda, chiesa di San Francesco Borgia ai Crociferi, teatro Antico e Casa Liberti.

Nell’Ennese, il binomio Morgantina–Villa Romana del Casale si sdoppia: Villa Romana e Palazzo Trigona apriranno dalle 19,30 alle 23, mentre i musei archeologici di Aidone ed Enna–Palazzo Varisano accoglieranno visitatori dalle 19 alle 22. Nel Messinese la rete è particolarmente fitta: il Museo regionale interdisciplinare di Messina aprirà dalle 20 a mezzanotte; il Parco di Naxos e Taormina – con il teatro antico e l’antiquarium di Naxos – resterà aperto fino alle 24; il Parco di Tindari e quello delle isole Eolie, con il museo Luigi Bernabò Brea, completeranno l’offerta della provincia fino alle 23.

Palermo, il cuore della notte

Il Palermitano concentra la proposta più articolata. Il Museo regionale di arte moderna e contemporanea si articola su tre sedi: palazzo Riso a Palermo, museo d’Aumale a Terrasini e castello di Caccamo. La Soprintendenza aprirà dalle 20 alle 23 il Chiostro di Monreale e quello di San Giovanni degli Eremiti. Il Centro regionale per l’inventario e la documentazione proporrà dalle 17,30 alle 23,30 villino Florio e museo della Fotografia di villino Favaloro. Il Parco di Himera, Solunto e Iato garantirà dalle 9 alle 22 un percorso tra antiquarium di Himera, Solunto, Monte Iato, il museo della Valle dell’Eleuterio al Castello Beccadelli Bologna di Marineo e le terme arabe di Cefalà Diana.

Nel Ragusano i Parchi di Kamarina e Cava d’Ispica metteranno a disposizione museo Ibleo, museo di Kamarina e il sito del Convento della Croce. Nel Siracusano, la Soprintendenza aprirà dalle 20 alle 24 l’Ipogeo di Piazza Duomo, mentre il Parco di Siracusa, Eloro e villa del Tellaro accoglierà visitatori dalle 19,30 alle 22,30 al museo Paolo Orsi. Nel Trapanese, il Parco di Lilibeo Marsala chiuderà la serata dalle 21 alle 24 con il museo Lilibeo e la Plateia Aelia illuminata nell’area di Capo Boeo.

Il senso di una serata

Il dato numerico – decine di siti, nove province, una manciata di ore – racconta qualcosa che va oltre la logistica di una serata. La Notte europea dei musei è, nella sua struttura, un esercizio annuale di restituzione: il patrimonio pubblico restituito al pubblico, con una barriera d’ingresso ridotta al minimo.

In Sicilia, dove il rapporto tra residenti e siti culturali è spesso mediato dall’abitudine più che dalla scelta consapevole, iniziative di questo tipo hanno anche una funzione di ri-scoperta. Non è necessario essere turisti per varcare per la prima volta certi chiostri o certe aree archeologiche. A volte basta una sera di maggio e un euro.