Ceferin chiude a Var in Champions: “Non siamo pronti”

Ceferin chiude a Var in Champions: “Non siamo pronti”
Il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin
29 agosto 2018

Var in Champions? No, grazie, almeno per ora. Il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin, si dice non convinto dell’introduzione dell’aiuto elettronico in Champions League e rigetta l’idea che possa essere introdotta a partire dai quarti di finale come ventilato dai quotidiani britannici. “La Var dai quarti? Non so da dove arrivi questa ipotesi – ha detto Ceferin al quotidiano sloveno “Ekipa” -. Non ne abbiamo parlato”.

Quanto al Var continua a dirsi “non convinto. Ci sono delle cose che non sono chiare. Chi decide se vedere la Var? L’arbitro davanti al video o quello principale? La gente non lo capisce e nemmeno i giornalisti. Che cosa vedono gli arbitri e che cosa no?”. Ma la tecnologia è inevitabile: “Le cose non sono chiare, pero’ sappiamo che un giorno sara’ necessario utilizzarla”.
Ceferin ha parlato di un colloquio avuto con il designatore Uefa Roberto Rosetti.

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La Var sarà utilizzata “quando saremo preparati. Dobbiamo scegliere la tecnologia, gli arbitri, perche’ giochiamo in tutta Europa, non e’ solo un torneo. E abbiamo bisogno di un regolamento”. E sul successo della Var al Mondiale svela un retroscena: “Un arbitro mi ha detto: ‘quando c’era una situazione al limite, mettevo il dito in un orecchio e mi lasciavano tutti in pace’. Guardate il caso della Serbia, alla quale non hanno concesso un rigore chiarissimo contro la Svizzera mentre ad altre squadre si’ per molto meno”.

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