Chico Forti ottiene la semilibertà: potrà uscire dal carcere ogni giorno
Il tribunale di sorveglianza di Verona ha accolto la richiesta della difesa: Forti continuerà le attività lavorative e di volontariato fuori dal carcere, rientrando a Montorio per la notte. Il prossimo passaggio sarà la richiesta di libertà condizionale, fissata per il 24 febbraio 2027.
Chico Forti
Il tribunale di sorveglianza di Verona ha concesso a Chico Forti il regime di semilibertà, accogliendo l’istanza presentata dai suoi legali. La misura consente all’ex imprenditore trentino di trascorrere parte della giornata fuori dal carcere per attività lavorative o di reinserimento e di rientrare nell’istituto penitenziario durante la notte.
Il nuovo regime di detenzione
La decisione del tribunale non interrompe la detenzione di Forti, ma ne modifica l’esecuzione. L’ex imprenditore continuerà a uscire dal carcere di Montorio per svolgere le attività autorizzate e dovrà rientrare la sera. Il programma concreto sarà definito dalla direzione dell’istituto penitenziario.
Forti svolge dal dicembre 2025 40 ore settimanali di volontariato e ha già la possibilità di lavorare fuori dal carcere. La semilibertà consolida quindi una modalità di esecuzione della pena che era stata avviata nei mesi precedenti, estendendo la permanenza dell’ex imprenditore all’esterno dell’istituto nel corso della giornata.
L’articolo 48, primo comma, dell’Ordinamento penitenziario definisce la semilibertà come la possibilità per il condannato di trascorrere parte della giornata fuori dall’istituto per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale. La misura concessa a Forti si colloca dunque nell’ambito dell’esecuzione della pena e non equivale alla scarcerazione.
La libertà condizionale nel 2027
Il prossimo passaggio giudiziario riguarda la libertà condizionale. L’udienza è fissata per il 24 febbraio 2027. La difesa aveva già presentato un’istanza nel settembre 2025, ma la richiesta era stata respinta dai giudici e successivamente anche dalla Cassazione.
La nuova richiesta arriva quindi dopo un ulteriore periodo di detenzione caratterizzato dal lavoro e dal volontariato all’esterno. La semilibertà rappresenta, secondo il provvedimento richiamato nel materiale, il presupposto per il successivo passaggio verso la libertà condizionale.
La condanna negli Stati Uniti
Forti ha trascorso oltre 25 anni in carcere in Florida dopo la condanna all’ergastolo per la morte di Dale Pike, ucciso a Miami nel febbraio 1998. È detenuto in Italia dal suo arrivo nel maggio 2024, dopo il trasferimento dagli Stati Uniti.
Forti si è sempre dichiarato innocente per l’omicidio. La sua posizione è stata sostenuta pubblicamente anche da Bradley Pike, fratello della vittima, che era presente all’ultima udienza del tribunale di sorveglianza di Verona.
Ora Forti potrà continuare il percorso di reinserimento già avviato, mantenendo il lavoro e le attività di volontariato fuori dal carcere. Per lui il prossimo appuntamento sarà davanti al tribunale di sorveglianza per la libertà condizionale.
