Rezza: nessun limite di età su seconda dose AstraZeneca

30 aprile 2021

Sono 13.446 i nuovi casi di contagio da Sars-Cov-2 in Italia registrati nelle ultime 24 ore e 263 i morti. Ieri i nuovi casi sono stati 14.320, le vittime 288. È quanto emerge dall’odierno bollettino del ministero della Salute. Sono invece 338.771 i tamponi molecolari e
antigenici effettuati. Ieri i test erano stati 330.075. Il tasso di positività è del 3,9%, in calo rispetto al 4,3% di ieri. Il numero degli attualmente positivi è di 436.270, con un calo di 2.439 unità rispetto a ieri. I dimessi/guariti sono 15.621 per un totale di 3.465.576 dall’inizio dell’epidemia.

Sono 2.583 le persone ricoverate in terapia intensiva, 57 in meno rispetto a ieri. Le persone ricoverate con sintomi sono 18.940 (-411). In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.022.653, i morti 120.807. Gli attualmente positivi sono invece 436.270 (-2.439 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.465.576 (+15.621). A livello territoriale, le regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (2.214), la Campania (1.898), la Puglia (1.344) e l’Emilia-Romagna (1.206). Diminuisce il numero di ricoveri nelle terapie intensive (-57) e nelle aree mediche degli ospedali (-411). 15.621 i guariti. 338.771 i tamponi effettuati con un tasso di positività in leggero calo: 4,0% (-0,4%). 19.606.500 le dosi di vaccino somministrate in totale.

Iss: lenta discesa dei casi ma il quadro resta impegnativo

“Questa settimana si osserva ancora una diminuzione della incidenza settimanale (146,3 per 100.000 abitanti (19/04/2021-25/04/2021) vs 157,4 per 100.000 abitanti (12/04/2021-18/04/2021), dati flusso ISS. Sebbene la campagna vaccinale progredisca significativamente, complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi”. E’ quanto si legge nel report settimanale sulla situazione della pandemia da sars-cov-2 in Italia. L’analisi riguarda i dati relativi al periodo 19 aprile – 25 aprile 2021.

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“Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima decade di aprile”, chiarisce il report, sottolineando che “nel periodo 7 – 20 aprile 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,80- 0,91), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, però sotto l’uno anche nel limite superiore”. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, invece, ha evidenziato che “la curva degli over 80 aveva incidenze molto elevate, dopo l’inizio della campagna vaccinale registriamo una decrescita significativa, soprattutto negli over 80”, sottolineando che si tratta di “un indicatore dell’effetto delle vaccinazioni”. Stesso risultato anche fra gli operatori sanitari e nelle Rsa.

Rezza: nessun limite di età su seconda dose AstraZeneca

“Per ora per AstraZeneca non cambia nulla. Nessuna limitazione di età per la seconda dose”, ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel punto stampa settimanale sul monitoraggio della Cabina di Regia sul Covid-19 in Italia. “Anche Ema non ha messo limiti di età – ha spiegato – i rari eventi avversi riguardavano la prima dose. Per ora nessun evento con la seconda dose. Quindi viene confermata l’aderenza alle posizioni dell’Ema”.

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