Coronavirus, c’è un italiano tra i 400 contagi sulla nave Diamond. Esperti dell’Oms a Pechino

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17 febbraio 2020

Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave bloccata in Giappone, potrebbe aver contratto il coronavirus. “Sembrerebbe che ci sia un nostro connazionale partito con il volo americano, perché è residente negli Stati Uniti ed è sposato con un’americana, che potrebbe essere tra i contagiati, aspettiamo le conferme”, afferma il capo dell’Unità di crisi Stefano Verrecchia. “Tra i connazionali di cui ci dobbiamo occupare noi non ci risultano contagiati”, ha aggiunto parlando dei 35 italiani, tra cui 25 membri dell’equipaggio, a bordo della nave Diamond Princess che è ormeggiata in isolamento a Yokohama.

“Stiamo organizzando un volo che potrebbe essere esteso ad altri cittadini europei per far rientrare i nostri connazionali. Forse non rientreranno tutti, perchè parte dell’equipaggio è funzionale alla nave, per cui potrebbe scegliere di restare a bordo, ma i passeggeri e una buona parte dell’equipaggio torneranno con noi”. Di certo sale il numero dei contagiati a bordo della Diamond. Altre 99 persone hanno contratto il coronavirus, portando il numero dei contagiati a 454. A bordo, prima della partenza degli americani sbarcati ieri, c’erano oltre 3.700 persone fra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Buone notizie da Siracusa e Battipaglia. L’esame del tampone rinofaringeo a cui è stato sottoposto un paziente di nazionalità cinese, ricoverato in osservazione a Siracusa, ha dato esito negativo al Coronavirus”. Il paziente si era recato all’ospedale nella giornata di ieri. E un altro caso è stato riscontrato all’ospedale di Battipaglia (Salerno). Un cittadino di nazionalità cinese di circa 40 anni, è arrivato al ‘Santa Maria della Speranza’ con i sintomi presumibilmente riconducibili alla malattia. I medici hanno subito attivato il protocollo, disponendo il trasferimento all’ospedale ‘Cotugno’ di Napoli, struttura specializzata in malattie infettive, attraverso un’ambulanza ad alto contenimento dell’associazione Humanitas. Il paziente, a quanto si apprende, sarebbe rientrato di recente dalla Cina.

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Intanto, l’epidemia continua a contare nuovi casi e decessi, ma il numero di contagi registrati nella Cina continentale è calato per il terzo giorno consecutivo (2.009 casi in 24 ore). Sale ancora il numero totale di morti: secondo le ultime cifre si contano 1.775 decessi, di cui 1.770 in Cina, nella provincia dell’Hubei. I contagiati sono 71.335, di cui 70.552 sul territorio cinese. Esperti internazionali inviati a Pechino dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno iniziato a discutere con le loro controparti cinesi l’epidemia del nuovo coronavirus, la cui diffusione è “impossibile da prevedere”, ha annunciato l’agenzia delle Nazioni Unite. “Attendiamo con impazienza questa importante e vitale collaborazione che contribuisce alla conoscenza globale dell’epidemia #COVID19”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

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