Covid, chi ha contratto il virus ha anticorpi fino a almeno 8 mesi

Covid, chi ha contratto il virus ha anticorpi fino a almeno 8 mesi
11 maggio 2021

Sono 6.946 (ieri 5.080) i nuovi contagiati da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore  e 251 (ieri 198) i decessi. È quanto emerge dall’odierno bollettino del ministero della Salute. Sono stati effettuati 286.428 tamponi molecolari e antigenici contro i 130 mila test di ieri. Il tasso di positività è del 2,4%, in calo di un punto e mezzo rispetto al 3,9% di ieri: il valore pù basso dal 2 ottobre scorso. I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 2.056, in calo di 102 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 100 (ieri 80). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 14.937 persone (490 meno di ieri).

La regione con più casi è la Campania (+1.109), seguita da Sicilia (+894), Lombardia (+788), Puglia (+684), Lazio (+635) e Piemonte (+529). I contagi totali salgono a 4.123.230. I guariti da ieri sono 16.503 (ieri 15.063), per un totale di 3.636.089. Per questo ancora in netta diminuzione il numero degli attualmente positivi, 9.811 in meno (ieri -10.184): i malati attuali sono ora 363.859. Di questi, sono in isolamento domiciliare 346.866 pazienti. Intanto, si apprende che si svolgerà lunedì 17 maggio la Cabina di regia tra le forze di maggioranza per discutere delle riaperture.

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Gli anticorpi neutralizzanti “durano” fino a almeno 8 mesi

Gli anticorpi neutralizzanti contro SARS-CoV-2 persistono nei pazienti fino ad almeno otto mesi dopo la diagnosi di Covid-19, indipendentemente dalla gravità della malattia, dall’età dei pazienti o dalla presenza di altre patologie. Non solo, la loro presenza precoce è fondamentale per combattere l’infezione con successo: chi non riesce a produrli entro i primi quindici giorni dal contagio è a maggior rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19. Sono questi i due risultati principali di una ricerca condotta dall’Unità di Evoluzione e Trasmissione Virale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, diretta da Gabriella Scarlatti, in collaborazione con i ricercatori del San Raffaele Diabetes Research Institute diretto da Lorenzo Piemonti, che hanno sviluppato un particolare test per gli anticorpi sfruttando le competenze e le tecniche già impiegate per lo studio degli anticorpi coinvolti nella risposta auto-immunitaria alla base del diabete di tipo 1.

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