Coronavirus, treni AV tornano a viaggiare a capienza massima. Esperti “preoccupati”

Coronavirus, treni AV tornano a viaggiare a capienza massima. Esperti “preoccupati”
31 luglio 2020

I treni ad alta velocità ora possono viaggiare al cento per cento dei posti in barba al distanziamento sociale anti-covid. Una decisione che ha fatto esprimere al Comitato tecnico scientifico del governo “molta preoccupazione”. E così da oggi i treni ad alta velocità (o lunga percorrenza) Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e i treni Italo possono viaggiare al 100% dei posti. Si sono realizzate infatti alcune condizioni poste dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri varato lo scorso 14 luglio e che aveva la durata di due settimane.

Da ieri quindi i treni possono viaggiare a piena capacità purché in presenza di alcune condizioni: tra queste, la misurazione della temperature prima del viaggio; l’autodichiarazione dei passeggeri che certifica di non aver avuto contatti con persone contagiate dal Covid; l’obbligo della mascherina con la sostituzione dopo 4 ore. Una situazione che come detto, desta “molta preoccupazione” al Comitato tecnico scientifico del governo. Fonti dello stesso organo governativo, sottolineano che la decisione di far viaggiare i treni al massimo della loro capienza è stata presa “senza aver ricevuto il parere del Comitato”. Intanto, in serata arriva una nota del ministero dei Trasporti, annunciando che in coerenza con tutte le linee guida sui sistemi di trasporto nel Dpcm del 14 luglio, e con le deroghe previste per il trasporto aereo vigenti secondo il Dpcm di giugno, sono previste alcune modifiche all`organizzazione del trasporto ferroviario a lunga percorrenza.

E` consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro, a bordo dei treni a lunga percorrenza, nei casi in cui: “l`aria a bordo venga rinnovata sia mediante l`impianto di climatizzazione sia mediante l`apertura delle porte esterne alle fermate, i flussi siano verticali e siano adottate procedure al fine di garantire che le porte di salita e discesa dei viaggiatori permangano aperte durante le soste programmate nelle stazioni, nonché nel caso in cui siano adottati specifici protocolli di sicurezza sanitaria, prevedendo in particolare la misurazione, a cura del Gestore, della temperatura in stazione prima dell’accesso al treno e vietando la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 °C” e “siano disciplinate individualmente le salite e le discese dal treno e la collocazione al posto assegnato, che in nessun caso potrà essere cambiato nel corso del viaggio, al fine di evitare contatti stretti tra i passeggeri nella fase di movimentazione”. Resta esclusa, si legge nella nota del Mit, la possibilità di utilizzare i sedili contrapposti (c.d. faccia a faccia) nel caso in cui non sia possibile garantire permanentemente la distanza interpersonale di almeno un metro, ferma restando la possibilità di derogare a tale regola qualora i passeggeri siano conviventi nella stessa unità abitativa”.

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Come pure e` obbligatorio l`uso di mascherina e l`autocertificazione di ogni passeggero che al momento dell`acquisto del biglietto specifica: di non essere affetto da Covid-19 o di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 giorni; di non accusare sintomi riconducibili al Covid-19 quali, a titolo esemplificativo, temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse insistente, raffreddore e di non aver avuto contatti con persona affetta da Covid-19 negli ultimi 14 giorni; l’impegno a rinunciare al viaggio e a informare l`Autorità sanitaria competente nell`ipotesi in cui qualsiasi del predetti sintomi emergesse prima del viaggio o si verificasse entro otto giorni dall`arrivo a destinazione i servizi ferroviari utilizzati”. Infine, le misure in vigore dal 14 luglio sono state subordinate alla presentazione di un idoneo piano organizzativo presentato da parte dei gestori. Come su tutti i mezzi di trasporto le eventuali deroghe alle restrizioni rimangono soggette alle misure di prevenzione già testate nei mesi scorsi, durante l`emergenza sanitaria.

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