Cosa è successo nel 2018? Un anno di eventi in Italia e nel mondo

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30 dicembre 2018

Il dramma dei migranti, le elezioni in Italia, il crollo del Ponte Morandi. Sono solo alcuni dei fatti accaduti nel 2018, ricco di cambiamenti. A gennaio le donne scendono in piazza a Washington per difendere i loro diritti: è la women’s march. L’ex calciatore George Weah è il nuovo presidente della Liberia.

È il 14 febbraio quando gli Stati Uniti vengono scossi dalla tragedia nella scuola di Parkland in Florida: un ex allievo irrompe armato nell’istituto e uccide 17 persone. I sopravvissuti cominciano una battaglia per la regolamentazione delle armi che sfocia in una enorme manifestazione a Washington a marzo. Emma Gonzalez diventa un’icona, il suo discorso fa il giro del mondo. Il 4 marzo l’Italia vota per scegliere il nuovo governo. Dopo mesi di caos istituzionale nascerà l’esecutivo gialloverde guidato da 5 Stelle e Lega. Giuseppe Conte è il premier.

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È aprile, e in Siria si continua a morire: in un attacco chimico su Duma si contano oltre 100 morti. Indignazione internazionale, ma nulla cambia. A maggio Maduro viene rieletto presidente del Venezuela, mentre l’Irlanda in uno storico referendum dice sì alla legalizzazione dell’aborto. Giugno è il mese dell’odissea dell’Aquarius. Alla nave di Sos Méditerranée con a bordo 630 migranti salvati in mare viene impedito di sbarcare nei porti italiani. La accoglie Valencia dopo giorni di stallo e polemiche. A luglio il mondo trema per la sorte dei ragazzini di una squadra di calcio thailandese bloccati nella grotta. Ne usciranno tutti salvi dopo 18 giorni.

La Francia vince i mondiali di calcio. L’estate degli italiani viene sconvolta dal crollo del ponte Morandi a Genova. Il 14 agosto la struttura cede all’improvviso inghiottendo le macchine che la stanno attraversando. Muoiono 43 persone. A settembre l’uragano Florence uccide oltre 50 persone negli Stati Uniti. A ottobre comincia per la premier May un periodo di fuoco: fatica a trovare un accordo con l’Europa per la Brexit che una volta raggiunto viene sommerso di critiche in Gran Bretagna. Stallo e tutto rimandato a gennaio. Intanto nel consolato dell’Arabia Saudita in Turchia si consuma una tragedia. Il reporter saudita Kahshoggi viene torturato e ucciso da agenti del suo Paese. I sospetti arrivano fino al principe Mohammed bin Salman.

A novembre gli Stati Uniti tornano a votare per le elezioni di metà mandato. Trump e i repubblicani reggono al Senato, ma l’onda blu dei democratici riempie la Camera di tantissime donne, giovani, minoranze che riportano la realtà e le sue tante facce nei palazzi del potere. Intanto migliaia di migranti partiti dall’Honduras concludono la loro lunga marcia attraverso il Centroamerica verso gli Stati Uniti dove cercano di entrare superando muri, lacrimogeni e il pugno duro dell’amministrazione Trump.

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A dicembre la Francia viene travolta dalla rabbia dei gilet gialli che protestano contro il governo Macron. L’Italia invece piange i sei morti della tragedia della discoteca di Corinaldo, provincia di Ancona dove 5 ragazzi e 1 donna muoiono nella calca scatenata da dello spray al peperoncino spruzzato nella sala piena di gente in attesa del concerto di Sferaebbasta, mentre dopo mesi torna la paura degli attentati nel cuore dell’Europa: un uomo spara al mercatino di Natale di Strasburgo e uccide 5 persone. Fra loro il giornalista italiano di soli 28 anni Antonio Megalizzi.

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