Covid-19, Gimbe: 3 milioni di positivi fra una settimana

Covid-19, Gimbe: 3 milioni di positivi fra una settimana
10 gennaio 2022

Come di consueto, un minor numero di tamponi effettuati nel weekend portano a un calo di contagi Covid in Italia, poco più di 100mila. Ma continua a rimanere alto il numero dei decessi nelle ultime 24 ore, uno dei valori più alti della quarta ondata. Male sul fronte ospedaliero: c’è l’ennesima impennata dei ricoveri ordinari, che aumentano di quasi 700 unità, mentre rallenta l’aumento dei pazienti in terapia intensiva, dove però si registrano 114 nuovi ingressi. Da segnalare, inoltre, che gli attualmente positivi hanno superato quota 2 milioni per la prima volta da inizio pandemia. Scenario ospedaliero che, come confermano i dati Agenas, sta progressivamente peggiorando. A livello nazionale l’occupazione dei reparti ordinari è salita al 24% e quella delle rianimazioni è stabile al 17%. Con l’aumento costante dei posti letto occupati negli ospedali cresce la preoccupazione per le difficoltà a operare i pazienti che necessitano di interventi chirurgici extra-Covid.

Secondo l’odierno bollettino sull’emergenza coronavirus del ministero della Salute, sono 101.762 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore e 227 i decessi. Di certo, cresce ancora la curva settimanale dei contagi Covid in Italia. I nuovi casi sono 101.762, contro i 68.052 di lunedì scorso, una crescita del 50%. Come detto, il lunedì diminuiscono i tamponi effettuati, 612.821, 380mila meno di ieri, tanto che il tasso di positività sale dal 15,7% al 16,6%. I decessi sono 227 (ieri 157), per un totale di 139.265 vittime dall’inizio dell’epidemia. Sul fronte ospedaliero le terapie intensive sono 11 in più con 114 ingressi del giorno, e arrivano a 1.606, mentre si registra l’ennesimo balzo dei ricoveri ordinari (16.340, +693). La regione con il maggior numero di casi odierni si conferma la Lombardia con 17.581 contagi, seguita da Emilia Romagna (+14.194), Campania (+13.107), Lazio (+9.440) e Piemonte (+8.571). I casi totali salgono a 7.554.344. I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 56.560, mentre gli attualmente positivi crescono di 60.618 unità e superano per la prima volta i 2 milioni. 2.004.597. Di questi, 1.986.651 pazienti sono in isolamento domiciliare.

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3 milioni di positivi fra una settimana

“La previsione dei 2 milioni di positivi purtroppo l’abbiamo azzeccata- ha affermato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni di Radio Cusano Campus.- E’ evidente che questo sta iniziando a pesare sugli ospedali, con quasi 16mila pazienti in area medica a quasi 1.600 in terapia intensiva. Abbiamo quasi l’1% di persone che vanno in area medica e l’1 per mille va in terapia intensiva. Con 2 milioni di positivi e con questo ritmo di crescita, lunedì prossimo rischiamo di avere 3 milioni di positivi. Avere un 13% di tamponi rapidi positivi ci dà l’idea di quella che è la circolazione virale. Se arriveremo a 3 milioni di positivi, i numeri dei ricoverati desteranno qualche preoccupazione in più. A oggi, volendo fare un mimo di proiezione, lunedì prossimo potremmo avere circa 24mila pazienti ricoverati in area medica e circa 1900 pazienti in terapia intensiva. Questo ovviamente porterebbe i tassi di occupazione al 38% e al 20%, questo significa che gli ospedali iniziano a essere in sofferenza. I problemi di sovraccarico non riguardano solo i pazienti covid, ogni paziente covid che entra in ospedale fa sì che un paziente in meno di un’altra patologia venga assistito”. Sulla riapertura delle scuole. “Non è vero che siamo di fronte ad un virus che non crea problemi nella fascia d’età pediatrica. Io in questo momento avrei puntato su due settimane di dad, per potenziare la vaccinazione dei ragazzi e dei bambini. Nella fascia 5-11 anni abbiamo ancora 3,1 milioni di bambini non vaccinati” ha concluso Cartabellotta.

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