Grecia reclama al Regno Unito restituzione marmi del Partenone

Grecia reclama al Regno Unito restituzione marmi del Partenone
24 maggio 2020

La Grecia ha esortato il Regno Unito oggi a restituire i marmi del Partenone esposti al British Museum di Londra, approfittando di un rinnovato interesse internazionale seguito alla riapertura dell’antico sito, chiuso durante l’epidemia di coronavirus. Questi antichi fregi furono staccati dal Partenone e spediti nel Regno Unito all’inizio del XIX secolo dal diplomatico britannico Lord Elgin. Ora sono uno dei pezzi cardini del British Museum.

Londra ha sempre rifiutato di restituire questi fregi, noti anche come marmi di Elgin, sostenendo che erano stati portati via con il permesso dei leader ottomani di Atene dell’epoca. “La riapertura dei siti archeologici è un’opportunità per i comitati internazionali a sostegno della restituzione dei marmi del Partenone per riaffermare la loro incessante richiesta e quella del governo greco per un ritorno permanente dei marmi nella loro terra natale”, ha scritto oggi la ministro della Cultura greca Lina Mendoni in un comunicato. I marmi sono stati “saccheggiati” e la Grecia non riconoscerà mai la proprietà del British Museum sui fregi, afferma Lina Medoni.

Dopo due mesi di chiusura a causa della pandemia del nuovo coronavirus, la Grecia ha riaperto il 18 maggio, in condizioni sanitarie rigorose, l’Acropoli di Atene, uno dei siti antichi più visitati al mondo, che ospita il celebre Partenone. La Grecia ha fatto una campagna per diversi decenni per la restituzione dei marmi e per un certo periodo ha considerato anche l’opzione di deferire Londra alla giustizia. Ma negli ultimi anni, Atene ha preferito la strada diplomatica, offrendo la mediazione dall’Unesco, respinta dal British Museum. Eletto a luglio 2019, il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, ha chiesto ufficialmente che i fregi siano prestati ad Atene per le celebrazioni del 200esimo anniversario dell’indipendenza greca nel 2021.

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