Il Como espugna Verona e conquista per la prima volta l’Europa

Como

(foto x.com/SerieA)

Il Como scrive la pagina più importante della propria storia recente. La vittoria per 1-0 sul campo del Verona consegna alla squadra di Cesc Fabregas la certezza matematica di partecipare a una competizione europea nella prossima stagione. Decide Douvikas nella ripresa, al termine di una gara sofferta, segnata dall’avvio aggressivo dell’Hellas e da un finale ad alta tensione dopo il gol annullato ai gialloblù.

Il sesto posto è blindato. Resta invece aperta la questione relativa al torneo da disputare. In attesa della Roma, impegnata a Parma, la classifica proietta il Como in Europa League. Un eventuale sorpasso dei giallorossi spingerebbe invece i lombardi in Conference League, mentre l’esito della Coppa Italia potrebbe modificare ulteriormente il quadro degli accessi continentali.

Un avvio tutto veneto

Il Bentegodi accompagna una delle ultime uscite casalinghe del Verona dopo sette stagioni consecutive in Serie A e la squadra di casa parte con intensità. Il Como soffre immediatamente la pressione gialloblù e rischia due volte nei primi minuti. Bowie sfonda sulla destra e serve Suslov, fermato da un intervento decisivo di Butez. Poco dopo lo stesso Suslov calcia da calcio d’angolo, il portiere sbaglia l’uscita e la deviazione di Nelsson termina sulla traversa.

La squadra di Fabregas appare lenta, poco reattiva sulle seconde palle e vulnerabile sui lanci lunghi alle spalle della linea difensiva, schierata molto alta. Al 20’ Frese sfugge al controllo centrale e si presenta davanti a Butez, che riesce a chiudere lo specchio. Il Verona gioca con aggressività, anticipa e sporca le linee di passaggio. Il Como, invece, fatica a costruire e chiude il primo tempo senza creare veri pericoli.

Le mosse di Fabregas

L’intervallo cambia la partita. Fabregas interviene subito con tre sostituzioni: dentro Baturina, Caqueret e Smolcic. Escono Rodriguez, Perrone e Vojvoda. Il tecnico spagnolo cerca maggiore intensità e una diversa occupazione degli spazi, dopo un primo tempo dominato soprattutto sul piano fisico dal Verona.

La risposta arriva immediatamente. Un recupero alto libera Da Cunha davanti a Montipò, ma il francese conclude debolmente. Con il passare dei minuti il Como prende campo e modifica ancora il proprio assetto. Fabregas passa alla difesa a tre, abbassa Diao e accentra Baturina alle spalle della punta nel nuovo 3-4-2-1.

La svolta arriva al 71’. Lancio lungo di Kempf, errore di tempo e controllo di Edmundsson, Douvikas si inserisce con forza, protegge il pallone e batte Montipò di destro. È il tredicesimo gol stagionale dell’attaccante greco, ma soprattutto la rete che vale l’Europa.

Il finale e la festa

Il Verona non smette di spingere e trova anche il pareggio con Bowie in una mischia nell’area lariana. L’esultanza del Bentegodi dura però pochi minuti. Dopo un lungo controllo Var, la rete viene annullata per la posizione irregolare di Valentini, giudicato influente nell’azione.

Nel finale il Como si abbassa, compatta le linee e gestisce gli ultimi assalti gialloblù. Al triplice fischio esplode la festa della squadra e dei tifosi arrivati in Veneto. Tutti a centrocampo con una maglietta simbolica: “Como si dice Europa?”. Una domanda che, dopo questa stagione, ha trovato risposta sul campo.