Immigrazione, funerali a Catania per 17 vittime naufragio

21 maggio 2014

Saranno celebrati a meta’ della prossima settimana con un rito multireligioso a Catania, organizzati dal Comune, i funerali dei 17 migranti morti nel barcone affondato tra la Libia e Lampedusa il 13 maggio scorso. Lo ha reso noto l’amministrazione comunale dopo che l’autorita’ giudiziaria ha concesso il via libera per le esequie, che avranno luogo nel cortile del Palazzo della Cultura. Al rito ha annunciato la sua partecipazione l’Imam di Catania Keith Abdelafid. “Quando, all’indomani del naufragio – ha spiegato il sindaco Enzo Bianco – apprendemmo che i corpi dei migranti annegati sarebbero stati portati qui, avevamo detto subito che il Comune di Catania si sarebbe adoperato per organizzare un rito multireligioso, come gia’ eravamo pronti a fare all’indomani di un’altra tragedia: l’annegamento, nell’agosto scorso, di sei migranti a pochi metri dalla spiaggia della Plaia”. “In quell’occasione pero’ – ha aggiunto – non ce ne fu la necessita’ perche’ le salme furono rimpatriate. Il Comune si fara’ carico anche della tumulazione in un’area centrale, pienamente adeguata e dignitosa, del cimitero di Catania”. “Le esequie della prossima settimana – ha aggiunto Bianco – rappresenteranno l’ultimo, commosso gesto di solidarieta’ nei confronti di queste persone spinte verso le nostre coste dalla disperazione da parte di una citta’ che in questi mesi terribili non si e’ mai sottratta a quel dovere dell’accoglienza, insito nella nostra stessa umanita’”. “Gia’ in agosto – ha detto l’Imam di Catania – avevo ringraziato il sindaco Bianco e la citta’ di Catania per la disponibilita’ a celebrare un rito multireligioso per i migranti annegati alla Plaia. Non ci fu bisogno di farlo perche’ i parenti chiesero il rimpatrio delle salme. Adesso sento l’esigenza di ringraziare nuovamente Catania da parte della comunita’ islamica di Sicilia per la sensibilita’ dimostrata”.

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