Incendi e afa: l’Europa paga 3,1 miliardi, l’Italia sotto allerta
Il ministero della Salute eleva oggi a bollino rosso 25 centri urbani. Le condizioni di emergenza espongono l’intera popolazione al rischio di colpi di calore e disidratazione, non solo anziani e soggetti vulnerabili, a causa di temperature estreme e umidità elevata.
Ventisei città italiane entrano oggi in allerta massima per l’ondata di calore. Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo restano sotto bollino rosso, con minime notturne costantemente sopra i 20 gradi.
Il livello 3 indica condizioni di emergenza. Temperature estreme e umidità elevata ostacolano la termoregolazione corporea e aumentano il rischio di colpi di calore e disidratazione per l’intera popolazione, non solo per anziani, bambini e soggetti vulnerabili. Le notti tropicali impediscono alle abitazioni di rinfrescarsi anche dopo il tramonto.
Correnti africane ancora stabili
Le correnti africane stazionano sulla penisola ancora per alcuni giorni e mantengono i valori ben oltre le medie stagionali. Il primo calo termico significativo e il ritorno a temperature più respirabili dipendono dal passaggio delle prime perturbazioni fresche, attese solo verso la fine della settimana.
Il pericolo principale non risiede soltanto nei picchi di calore, ma nella durata dell’ondata: giorni consecutivi di temperature elevate e notti tropicali accumulano stress fisico, con rischio concreto di disidratazione, colpi di calore e cali di pressione.
Danni europei oltre le stime
La stessa ondata di calore e la siccità alimentano incendi boschivi in gran parte del continente. Secondo un’analisi del Financial Times, i roghi e le temperature estreme hanno già causato danni per 3,1 miliardi di euro quest’anno in Francia, Spagna e altre aree europee. La cifra supera le stime medie della Commissione europea, fissate a 2,5 miliardi all’anno per l’intera Unione.
Quasi mezzo milione di ettari sono andati in fumo nei primi due mesi della stagione degli incendi. I Paesi più colpiti risultano Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Romania.Le stime si basano sul costo di ripristino delle aree bruciate. L’impatto complessivo sarà più elevato: restano da quantificare i danni a immobili, agricoltura e turismo, oltre all’aumento dei premi assicurativi e ai costi per le attrezzature antincendio. In Grecia il governo ha annunciato interventi rapidi per quantificare le perdite più recenti e erogare aiuti ai cittadini colpiti.
Regole per affrontare l’afa
Esperti e ministero della Salute raccomandano di evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica intensa tra le 11 e le 18. Consigliano di chiudere le finestre di giorno e arieggiare solo al mattino presto o a sera tardi, di idratarsi spesso con acqua e di privilegiare frutta, verdura e pasti leggeri. Raccomandano infine di monitorare le persone sole e di contattare un medico in caso di malori legati al caldo.
