Internet, il traffico Ip triplicherà entro il 2020

Internet, il traffico Ip triplicherà entro il 2020
16 giugno 2016

Entro il 2020 si avrà una crescita esponenziale dell’uso delle reti e dei servizi e dispositivi collegati a internet. Quanto al traffico IP, si stima che “nei prossimi cinque anni si avrà una triplicazione del traffico globale che avverrà ad un tasso Cagr (compound annual growth rate) del 22%. Aumento che nel nostro Paese corrisponderà ad un “26% rispetto allo scorso anno”. È quanto sostiene lo studio Visual Networking Index Complete Forecast 2015-2020 condotto da Cisco. Secondo lo studio, faranno il loro ingresso sulla rete “un miliardo in più di nuovi utenti, passando dai tre miliardi del 2015 ai 4,1 miliardi di individui nel 2020”. In Italia le persone collegate a Internet “rappresenteranno il 71% della popolazione, pari a circa 42 milioni di individui”. In crescita anche la diffusione di connessioni e nuovi dispositivi. Nel corso dei prossimi cinque anni, secondo Cisco, “le reti Ip globali supporteranno fino a 10 miliardi di nuovi oggetti e collegamenti. In Italia saranno 482,3 milioni i nuovi dispositivi connessi nel 2020. Il traffico Ip sarà poi ulteriormente alimentato dal progresso nel campo dell’Internet delle cose (Iot) che farà aumentare di quasi tre volte le connessioni M2M”.

I servizi e i contenuti video si confermeranno come le applicazioni dominanti rispetto a tutte le altre. “I video diffusi su Internet – dice lo studio – rappresenteranno il 79% del traffico Internet mondiale nel 2020, crescendo del 16%. Globalmente, entro il 2020, “si raggiungeranno tre trilioni di minuti al mese di video su Internet, che corrispondono a cinque milioni di anni di video al mese, o a circa un milione di minuti video ogni secondo”. Non mancheranno i problemi di sicurezza connessi a questa rivoluzione. Di pari passo con l’aumento del traffico Ip e dei dispositivi connessi, dicono le previsioni di Cisco, cresceranno anche i casi di attacchi e intrusioni informatiche. “Per quanto riguarda gli attacchi del tipo DDoS, capaci di paralizzare le reti, inondando i server e i dispositivi di rete con traffico proveniente da più fonti IP, questi cresceranno dai 6,6 milioni nel 2015 ai 17 milioni nel 2020 e rappresenteranno il 10% del traffico Internet totale di un Paese”.

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