Lo psichiatra, Italiani? Un popolo di mammoni

Lo psichiatra, Italiani? Un popolo di mammoni
8 maggio 2016

Un rapporto “ossessivo” con la mamma può provocare tensione nella coppia e atteggiamenti lascivi del figlio. Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano: “Le `coccole tossiche` di una madre portano il figlio ad avere nella vita scarso ingegno, atteggiamenti lascivi e deresponsabilizzazione”. I recenti dati diramati dall`Eurostat sono impietosi: gli italiani sono un popolo di “mammoni” (il 65,8% vivono con i genitori). Quasi un giovane su due tra i 25 e i 34 anni (49,4%), infatti, vive con almeno un genitore a fronte del 28,8% nell`Ue. A restare a casa sono soprattutto i maschi (il 57,5% tra i 25 e i 34 anni) mentre le femmine che rimangono in famiglia sono il 41,1%. Ma attenzione, il “mammone” non è solo chi non si decide ad uscire fuori di casa, ma anche quelle persone che non rinunciano alle abitudini condivise da sempre con la mamma, anche se sposati e che spesso provocano tensione nella coppia. Confidarsi (65%) è l`azione che un figlio/a preferisce fare in primis con la mamma, che invece deve saper tenere le giuste distanze nell`educazione dei nipoti (72%), perché a volte può diventare causa di tensione tra marito e moglie. Ma perché i ragazzi e i giovani adulti non vogliono più uscire di casa? Questo accade a causa della mancanza di autonomia finanziaria (82%), per pigrizia (74%) e anche per non rinunciare alle comodità (71%).

È quanto emerge da un`indagine promossa da Found!, in occasione della Festa della mamma, condotta su circa 1300 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per scoprire che rapporto hanno gli italiani con la mamma. “Il problema è che troppo spesso queste generazioni sono state viziate con “coccole tossiche” – afferma Cucchi-. La mancanza di “fame agonistica” porta ad avere scarso ingegno, atteggiamenti lascivi e deresponsabilizzazione. Quindi spesso il circolo vizioso è quello che vende una mamma troppo presente e troppo protettiva, con il figlio che poi fatica a distaccarsi, perché non ha gli strumenti per affrontare il cambiamento, le responsabilità o le novità. In un giorno così sacro come la festa della mamma bisognerebbe riscoprire il valore dell`educazione all’esplorazione: `Figlio mio, io ci sono ma tu vai, abbi fiducia in te, comunque andrà io ci sarò”. Ma in quali occasioni il rapporto con la mamma può diventare un`ossessione e di conseguenza un problema per la coppia? Al primo posto troviamo l`educazione dei figli (72%). Sono tutti d`accordo sul fatto che il parere della mamma-nonna per l`educazione del nipote sia importante, ma non deve mai oltrepassare un certo limite. Arredamento e pulizia della casa (66%) si posizionano al secondo posto. Va bene dare un parere o fare notare cosa non va in casa, ma anche qui la mamma deve avere tatto nell`evidenziare certe cose. Al terzo posto si posiziona la scelta del nome di un bambino (57%). Almeno una volta su 2 capita che la mamma non sia convinta del nome che il proprio figlio o la nuora hanno scelto per il nipote.

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