Migranti, in 2 anni solo 32 ricollocazioni minori soli su totali 8598

Migranti, in 2 anni solo 32 ricollocazioni minori soli su totali 8598
26 settembre 2017

A guardare i numeri, si potrebbe parlare di fallimento: a due anni dall’avvio del programma di relocation, solo poche decine di minorenni soli ne hanno usufruito, mentre molti restano in attesa. Su 8.598 persone che hanno beneficiato della relocation dall’Italia, 770 i minori accompagnati ma solo 32 sono minori stranieri non accompagnati. Sono 248 quelli che aspettano il trasferimento, l’accettazione della domanda da parte dello stato di destinazione o l’individuazione del paese al quale sottoporla. Lo denuncia Save the Children, secondo cui e’ “necessario dare priorita’” alle richieste dei minori non accompagnati e garantirne il rapido trasferimento. “E’ essenziale garantire a tutti i minori migranti che giungono in Europa soli, con un bagaglio di esperienze difficili e a volte traumatiche, la protezione e le opportunita’ di inclusione delle quali hanno bisogno, affinche’ il loro futuro non risulti compromesso. Anche la relocation puo’ rappresentare uno strumento fondamentale, ma allo scadere del programma, dall’Italia ne hanno usufruito solo 32 minori non accompagnati”, dice Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children, a margine di ‘Minori non accompagnati’ – La nuova legge italiana e le buone pratiche per l’Europa’, incontro promosso dalla delegazione dei Social Democratici al Parlamento europeo nell’ambito del quale e’ stata presentata oggi la normativa italiana (legge 47/2017) che ha istituito il primo sistema organico d’Europa in materia di protezione e accoglienza dei minori stranieri soli, fortemente sostenuta dall’organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro.

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A due anni dall’avvio del programma di relocation.  Per i 32 minori soli, i primi trasferimenti risalgono a soli 5 mesi fa, ovvero lo scorso maggio. In riferimento ai bambini e a ragazzi non accompagnati sono inoltre 23 le richieste approvate ancora in attesa di trasferimento; 73 quelle inviate in attesa di approvazione da parte degli stati membri individuati; 152 le domande gia’ istruite per le quali lo stato membro di destinazione, invece, deve ancora essere individuato. “L’introduzione della cosiddetta legge Zampa, che disciplina aspetti fondamentali per l’inclusione dei minori giunti soli in Italia, ha rappresentato – prosegue Milano – un momento storico per la tutela dei diritti dei minori piu’ vulnerabili: i bambini sono stati finalmente considerati prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di rifugiati o migranti. Una buona prassi che auspichiamo non resti isolata. Tuttavia resta indispensabile continuare a lavorare parallelamente su altri strumenti, primo tra tutti la relocation. Oggi e’ l’ultimo giorno per rientrare nel programma: i rifugiati che arriveranno da domani in Italia non potranno piu’ usufruirne, secondo quanto indicato dall’Unione europea. Chiediamo che sia garantita la rapidita’ del trasferimento e della lavorazione delle richieste dei bambini e dei ragazzi non accompagnati che risultano ancora in attesa: 248, stando ai numeri forniti dal governo italiano.

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E’ indispensabile uno sforzo congiunto da parte di tutti gli attori coinvolti, nazionali, europei e internazionali, cosi’ come degli stati membri, affinche’ questo avvenga in tempi rapidi”. “Riteniamo opportuno – dice ancora Milano – che venga presa in considerazione un’estensione del programma per garantire una strada sicura anche per chi e’ giunto in Italia dopo il 26 settembre, almeno finche’ il sistema Dublino, che abbia una specifica attenzione ai diritti dei minori, non sara’ approvato: potrebbero esservi ancora molti potenziali beneficiari di relocation tra le persone piu’ vulnerabili, come sono, appunto, i minori soli”. Come evidenziato dal quindicesimo rapporto della Commissione europea sullo stato di attuazione del programma di relocation, Save the Children ribadisce quindi che le istituzioni tutte debbano dare con urgenza priorita’ assoluta alle richieste di relocation dei minori stranieri non accompagnati. Dall’inizio dell’anno, secondo le stime dell’organizzazione umanitaria, piu’ del 91% dei minori stranieri giunti in Italia e’ stato rappresentato da bambini e ragazzi soli: su 14.700, oltre 13.400 non sono accompagnati.

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