Migranti, l’Europa a Italia: massimo sostegno, ancora molto da fare

Migranti, l’Europa a Italia: massimo sostegno, ancora molto da fare
31 maggio 2016

Congratulazioni e ringraziamenti, massimo sostegno operativo ed economico per tutte le esigenze, ma anche un appello ad accelerare la messa in opera degli interventi – nuovi hotspot, stop a sbarchi incontrollati, creazione di team mobili, più posti nei centri pre-espulsione – per fronteggiare l’emergenza migranti. Questa la lettera che Matthias Ruete, capo della direzione immigrazione della Commissione Ue, ha inviato al capo della Polizia Franco Gabrielli e al prefetto Mario Morcone . Nella missiva si chiedono anche più informazioni sul progetto di hotspot galleggianti. Le tre pagine della lettera – che ha come oggetto l’applicazione del piano per gli hotspot – si aprono con le congratulazioni a Gabrielli per il suo nuovo incarico e la notizia che Olivier Onidi è il nuovo interfaccia operativo dell’Italia, pronto a collaborare per risolvere tutti i problemi sul tavolo. E dopo aver ricordato il picco di arrivi di questi ultimi giorni, Ruete si congratula ancora e ringrazia le autorità italiane per l’impegno dimostrato nella gestione dell’emergenza. Ma Bruxelles esprime anche “alcune preoccupazioni” sulla capacità degli hotspot operativi, dubbi sulla loro adeguatezza di fronte all’emergenza e invita ad aprirne di nuovi “senza ritardo”, anche a Messina e Mineo.

Mentre sulla possibile scelta di Cagliari, il direttore della dg affari interni avanza “qualche riserva” a causa della distanza dal teatro delle operazioni. “La Commissione sosterrà senza riserve l’Italia” nel realizzare quanto necessario” tanto che i servizi di Bruxelles, scrive ancora Ruete, stanno preparando un quadro delle necessità e “sono a vostra disposizione per dare maggiore sostegno”. La Commissione chiede poi di evitare gli sbarchi dei migranti al di fuori degli hotspot e comunque limitarli a casi “eccezionali”. In questo contesto, l’Italia è invitata ad costituire “senza ulteriori ritardi” ‘hotspot team’ mobili assicurando che potrà contare sul “pieno sostegno” europeo anche attraverso la mobilitazione di risorse tecniche e di staff. Quanto agli hotspot galleggianti “siamo pronti a discutere dell’idea” ma servono maggiori informazioni sugli aspetti operativi. Occorrerà poi intervenire, si rileva ancora nella lettera, per aumentare la capacità dei centri di identificazione ed espulsione: i 500 posti attuali sono “ben al sotto” delle esigenze stimate. In chiusura Ruete ribadisce il “pieno sostegno” della Commissione davanti alla difficile situazione in Italia e garantisce l’assistenza dei suoi servizi e di quelli di tutte le agenzie Ue coinvolte.

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