Open arms, Senato dice sì: Salvini va processato. Il leghista: “Avanti a testa alta”

30 luglio 2020

Il Senato concede l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, l’aula di palazzo Madama ha respinto la proposta della Giunta per le elezioni di negare il via libera chiesto dai pm. A favore della proposta della Giunta hanno votato in 141, contrari 149. Matteo Salvini dovrà quindi affrontare il processo per avere impedito per giorni lo sbarco dei migranti dalla nave della Ong Open arms. L’ex ministro è accusato di “sequestro plurimo di persona aggravato” e di “abuso di atti di ufficio”. Una situazione simile a quella della nave Gregoretti, per la quale il Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere lo scorso febbraio. In quel caso, però, si trattava di una nave della Guardia costiera, tenuta bloccata per giorni al porto di Augusta senza che potessero sbarcare gli oltre 130 migranti che erano a bordo.

Il sì del Senato al processo per la vicenda Open arms è motivo di festa per “i vigliacchi e gli scafisti”, ma Matteo Salvini va “avanti a testa alta”. Il leader della Lega commenta così il voto di palazzo Madama che ha dato il via libera al processo contro di lui. “Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l`Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo”.

Aggiunge Salvini: “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l`articolo 52 della Costituzione (‘la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori”.

“Ancora una volta l’uso politico della giustizia è l’arma con la quale la sinistra vuole liberarsi degli avversari – commenta il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi -. E’ lo stesso metodo che hanno usato contro di me. Con 96 processi e 3636 udienze”. Per l’ex premier, “naturalmente Forza Italia non può che essere contraria a questi metodi, non solo per lealtà verso un alleato, ma anche e soprattutto perchè sono metodi assolutamente inaccettabili in una vera democrazia”.

La decisione del Senato di consentire il processo a Matteo Salvini è “spaventosa”, invece secondo la leader di Fdi Giorgia Meloni.”Il processo a un ministro per aver fatto quello che il suo mandato gli imponeva, ovvero difendere la nazione e i suoi confini e rispettare l’indicazione data dagli elettori con il voto, è un precedente spaventoso nella democrazia Italiana”. “Non conta più cosa sia giusto, ma cosa piaccia alla sinistra, al mainstream e ai poteri forti. Un altro tassello nella deriva liberticida che denunciamo da tempo. Ma a chi festeggia, senza pudore, voglio dire che quando saltano le regole dello stato di diritto, nessuno è più al sicuro”.

“Il Senato ha consumato un atto barbaro – dice Gianfranco Rotondi presidente della Fondazione Dc e vicepresidente del gruppo FI alla Camera -: si autorizza un processo per un atto di governo corrispondente a quanto promesso per anni nella propaganda politica; Salvini ha fatto ciò che aveva promesso ai cittadini, e per questo va a processo. Se non fosse un atto giuridicamente barbaro, sospetterei un assist indiretto al capo della Lega”.

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