Panico in volo nei cieli di Philadelphia, un morto e 7 feriti

18 aprile 2018

L’esplosione di un motore, la caduta libera, il finestrino che viene infranto, una passeggera risucchiata nel vuoto. La scena di un film catastrofico – come quelli che negli anni Settanta raccontavano per la prima volta gli incidenti aerei dal di dentro della cabina – e’ reale, ed e’ stata vissuta dai passeggeri del volo 1380 che dall’aeroporto Fiorello la Guardia di New York era da mezzora decollato alla volta di Dallas, e ha finito per effettuare un atterraggio di emergenza a Philadelphia, senza riuscire a evitare un bilancio tragico: un morto e sette feriti. L’avventura del Boeing 737-700 e’ cominciata quando e’ esploso il motore sinistro: un pezzo di quest’ultimo ha rotto un finestrino e secondo diversi testimoni una passeggera seduta li’ accanto e’ stata parzialmente risucchiata all’esterno al momento dell’atterraggio, avvenuto dopo che l’aereo aveva perso pressione in modo violento.

Sono dovuti accorrere almeno altri tre passeggeri per trascinarla dentro. Su Twitter diversi passeggeri hanno condiviso filmati e foto del volo e dell’aereo, in cui e’ possibile vedere sia il motore andato a fuoco sia la finestra infranta. A bordo del volo 1380 viaggiavano 144 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio. I feriti nell’incidente sono almeno sette. Subito dopo l’esplosione del motore l’aereo ha peso quota in modo violentissimo: da 30.000 piedi a 13.000 piedi nel giro di cinque minuti, mentre l’intera discesa verso Philadelphia e’ durata 15 minuti.

Le testimonianze

Tra i passeggeri e’ stato il panico, almeno finche’ non e’ stato detto loto di indossare le maschere dell’ossigeno. In molti hanno cercato di inviare messaggi ai proprio cari: “Il mio collega – ha raccontato alla Cnn Marty Martinez, che ha trovato il tempo di mettere un filmato dell’accaduto su Facebook – era seduto accanto a me, alla mia destra, e cercava disperatamente di scrivere le ultime parole alla moglie e al figlio non ancora nato”. Martinez, come molti altri su l volo, credeva vicina la propria fine. “Appena trenta minuti di volo – ha spiegato – e c’e’ stata una forte esplosione. Immediatamente, nel giro di cinque secondi, le maschere di ossigeno sono venute giu’. Pochi secondi dopo un’altra esplosione, un finestrino, tutti sono impazziti, hanno cominciato a urlare e a piangere.

Something is wrong with our plane! It appears we are going down! Emergency landing!! Southwest flight from NYC to Dallas!!

Publiée par Marty Martinez sur mardi 17 avril 2018

E anche alcuni tra gli assistenti piangevano. Abbiamo capito che ci trovavamo in un bel guaio”. Martinez, insieme ad altri, ha visto “le braccia e il corpo” della passeggera accanto al finestrino rotto, due file piu’ avanti, “risucchiati nel vuoto e altri che la trattenevano dentro. Poi , altri passeggeri ancora hanno cercato di tappare quel buco con giacche e giubbotti, ma questi finivano nel vuoto”. L’incubo e finito non appena l’aereo e’ riuscito ad atterrare”. Si tratta del primo incidente aereo mortale dal 2009 negli Stati Uniti. L’ultimo fu nel febbraio di nove anni fa quando un Colgan Air 3407 precipito’ mentre si avvicinava a Buffalo. Morirono in tutto 50 persone.

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