Martina si candida segretario. Minoranza: “Ha garantito unità”

Martina si candida segretario. Minoranza: “Ha garantito unità”
Maurizio Martina
5 aprile 2018

La delegazione del Pd, prima di andare oggi al Colle si vedrà alle 8.30 per concordare la linea da illustrare al capo dello Stato, che e’ gia’ proiettato ad un secondo giro di consultazioni. Lasciamo che la polvere si depositi, il messaggio recapitato dal presidente della Repubblica a chi ieri è salito al Quirinale per illustrare le proprie posizioni. Il Partito democratico si presentera’ al cospetto del presidente della Repubblica con un’agenda per il Paese, dei punti programmatici ben chiari per sottolineare l’intenzione di non rinchiudersi sull’Aventino. Una soluzione per evitare ulteriori divisioni sulla linea. Con i franceschiniani e gli orlandiani che chiedono flessibilita’ senza porre veti sulla strategia futura.

Un’agenda per il Paese potrebbe anche essere un terreno di confronto per un eventuale esecutivo di tregua, ma al momento la strategia e’ quella dell’opposizione. Confermata da Renzi che ai fedelissimi ha rinnovato l’intenzione di lasciare ai vincitori delle elezione l’onere e l’onore di governare. La novita’ della giornata di ieri e’ il passo avanti di Martina: “L’Assemblea nazionale del Partito Democratico – scrive il reggente dem – e’ convocata per sabato 21 aprile. Sara’ una tappa importante del lavoro di rilancio che stiamo facendo dopo il 4 marzo e credo sia fondamentale avere un segretario nella pienezza delle sue funzioni pronto a lavorare insieme a tanti per ripartire con determinazione, umilta’ e audacia”.

Martina si candida segretario Pd

“Sono pronto a fare la mia parte candidandomi segretario”, l’annuncio dell’ex ministro delle Politiche agricole. Una candidatura che a Renzi, secondo quanto si apprende, non dispiace. Si era parlato della possibilita’ che a sfidare Martina fosse Lorenzo Guerini. Ma il pressing nei confronti del coordinatore della segreteria sarebbe andato a vuoto. L’ex segretario dem quindi non mette veti nei confronti di Martina e non si oppone ufficialmente neanche alla data fissata per l’assemblea. Una “candidatura condivisa”, viene definita da entrambi i fronti del partito, quello della maggioranza renziana e quanti, dal 4 marzo, hanno messo in discussione la linea dettata dall’ex segretario. “In questo momento non servono spaccature e scontri, Martina ha garantito unita’ nelle scelte ed e’ bene continuare con lui”, spiegano dalla minoranza dem.

Per Martina la rielezione dovrebbe essere alla portata: salvo sorprese, dovrebbe essere lui l’unico candidato in assemblea. Matteo Richetti – indicato come possibile candidato renziano – fa sapere di “volere le primarie”, magari prima delle prossime europee, e non e’ interessato ad una elezione in assemblea. Anche sulla data del prossimo congresso non dovrebbero esserci sorprese: stando a quanto si apprende e’ diffusa nel partito la consapevolezza che andare alla scadenza naturale dell’assemblea, nel 2021, con un segretario non legittimato dal voto degli iscritti sarebbe un azzardo, specie con le europee di mezzo. Lecito appuntare la data delle primarie sul calendario del prossimo anno, probabilmente in aprile.

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