Macron al ballottaggio contro Le Pen. Il 24 si torna alle urne

Macron al ballottaggio contro Le Pen. Il 24 si torna alle urne
Marine Le Pen e Emmanuel Macron
11 aprile 2022

I primi exit poll indicano Macron al 28,6% e Le Pen 23,9%. Il primo turno è segnato. I sondaggi sono abbastanza chiari: passeranno al ballottaggio Emmanuel Macron e Marine Le Pen, come nel 2017. Ma siamo ancora al primo turno e tutto può tornare in discussione fra 15 giorni, il 24 aprile, quando i due si sfideranno al ballottaggio. E se il presidente uscente può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% dei consensi specie nella fascia di età 18-34 anni, piazzandosi al terzo posto. Quarta piazza per Eric Zemmour, l’ex giornalista di estrema destra sarebbe al 7% delle preferenze. Crollano definitivamente i partiti tradizionali con la candidata dei Repubblicani, Valérie Pécresse, al 5% e quella dei socialista Anne Hidalgo ancora più in basso al 2%. L’astensione è stata del 26%, quattro punti in più rispetto all’ultima tornata elettorale per l’Eliseo. 

Emmanuel Macron ha preso la parola dal suo quartier generale situato a Porte de Versailles, dopo il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia che lo vede in testa con oltre il 28 per cento dei voti e al ballottaggio con Marine Le Pen. “La vostra fiducia mi onora, mi obbliga e mi impegna”, le prime parole del presidente uscente, “Potete contare su di me per mettere in atto questo progetto di progresso, apertura e indipendenza dalla Francia che abbiamo difeso durante questa campagna” elettorale. “Chiedo a tutti coloro che da sei anni e fino a questa sera si sono impegnati a lavorare al mio fianco per trascendere se stessi di riunirsi in un grande movimento politico di unità e di azione”, ha proseguito Macron. “Voglio salutare tutti i candidati presenti al primo turno”, ha aggiunto il presidente e candidato alla rielezione, “Grazie per applaudirli. Fin dall’inizio e sempre difendiamo le convinzioni con forza ma nel rispetto di tutti e di ognuno. Grazie per questo. Conosco la delusione dei candidati di cui ho appena citato i nomi. Ringrazio Anne Hidalgo, Yannick Jadot, Valerie Pecresse e Fabien Roussel, che questa sera mi hanno sostenuto”. Macron punta inoltre a “contattare tutti coloro che vogliono lavorare per la Francia”: ha detto di “essere pronto a inventare qualcosa di nuovo per riunire sensibilità diverse per costruire con loro un grande movimento”.

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Emmanuel Macron ha proseguito il suo discorso: “Non commettiamo errori, nulla è finito. Il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per il nostro Paese e per l’Europa. Vogliamo una Francia indipendente perché forte dal punto di vista economico, ecologico, agricolo e culturale? (…) Vogliamo una Francia dove, attraverso l’ecologia, si riducono le bollette per il riscaldamento e l’auto elettrica per tutti? Vogliamo una Francia che continui a fidarsi della scienza, della ragione, della competenza, come abbiamo fatto in questi anni?”, si è chiesto retoricamente Macron. “Io voglio una Francia che si batta con determinazione contro il separatismo islamista, ma non una Francia che impedisca a musulmani ed ebrei di mangiare secondo i (precetti) della loro religione. Voglio una Francia che faccia parte di un’Europa forte, non una Francia che lasci l’Europa con soltanto l’internazionale dei populisti e degli xenofobi come suoi alleati”, ha aggiunto accusando anche Marine Le Pen, la sua rivale al ballottaggio.

“Il popolo francese mi ha concesso l’onore di arrivare al secondo turno. Esprimo agli elettori la mia più sincera gratitudine – ha detto invece Marine Le Pen, candidata di Rn (Rassemblement National), dopo l’annuncio dei risultati parziali delle elezioni presidenziali francesi -. Vedo la speranza che le forze della ripresa del Paese siano in aumento. Tutti coloro che oggi non hanno votato per Emmanuel Macron sono chiamati a unirsi al nostro rassemblement”, al nostro raduno. Intanto, il candidato di Lfi (La France Insoumise, sinistra radicale), Jean-Luc Mélenchon, commentando il risultato invita i suoi elettori a non votare Le Pen al ballottaggio. “Tocca a voi, adesso. Sappiamo per chi non voteremo mai. E per il resto i francesi sanno cosa fare, sanno decidere che cosa fare. Non dovete dare un solo voto a Marine Le Pen” ha sottolineato Mélenchon, esprimendo il suo “orgoglio per il lavoro svolto”. Ha poi spiegato di aver “visto lo stato in cui si trovano la patria e le persone su tutto il territorio, uno stato di esasperazione e la sensazione di essere entrati in uno stato di emergenza sociale, ecologica e lo vediamo stasera”. 

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“Ho costruito tutta la mia lotta contro gli estremismi di destra e di sinistra. Il progetto di Marine Le Pen porterebbe il Paese alla discordia, all’impotenza e al fallimento. La sua vicinanza storica a Vladimir Putin la scredita nel difendere gli interessi del nostro Paese. La sua elezione porterebbe alla cancellazione della Francia sulla scena europea e internazionale. Così, e nonostante le profonde divergenze che ho evidenziato durante la campagna elettorale, voterò in coscienza Emmanuel Macron per impedire l’ascesa al potere di Marine Le Pen”. Lo ha dichiarato Valerie Pecresse, candidata repubblicana che ha commentato il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi. E che ha assicurato che continuerà a “combattere” con tutta la sua “forza” per la Francia. “Non possiedo i voti espressi per il mio nome, ma chiedo agli elettori che mi hanno onorato della loro fiducia, di pesare nei prossimi giorni con serietà le conseguenze potenzialmente disastrose per il nostro Paese e il nostro futuro di qualsiasi scelta diversa dalla mia”, ha sottolineato .

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