Roma, torna a risplendere la Basilica sotterranea dei misteri

Roma, torna a risplendere la Basilica sotterranea dei misteri
10 dicembre 2019

Un luogo ancora oggi avvolto da misteri: è la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, il cui ingresso si trova su Piazzale Labicano, prorio sotto la ferrovia, a Roma. La Soprintendenza speciale ha mostrato alla stampa il restauro dell’intera parete della navata sinistra – realizzato tra l’aprile e il novembre 2019 – di questo luogo di culto costruito volutamente sottoterra nel I secolo d.C., per alcuni studiosi sede di culti misterici, forse neopitagorici, o forse luogo di sepoltura della ricca famiglia degli Statili che ne decise la costruzione. Per questi presunti riti magici, che credevano nella vita dopo la morte, Agrippina, madre di Nerone, chiese di processare Tito Statilio Tauro, il quale – secondo la leggenda – per non subire quest’onta si suicidò nel 53 d.C..

Scoperta casualmente nel 1917 durante i lavori per la linea ferroviaria Roma-Cassino, la Basilica Sotterranea si trova a 9 metri sotto terra, le sue pareti sono alte 7 metri, ed è un monumento ricco di decorazioni a mosaico e a stucco, nel cui impasto è stata miscelata anche la madreperla. Enigmatiche le numerose figure femminili di questi stucchi. La soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro: “Nell’abside è raffigurata Saffo che si getta nel mare dalla rupe di Leucade, il mare era rappresentato da una decorazione in blu che nel tempo è stata purtroppo demolita”. “Confidiamo di potenziare anche le aperture al pubblico che al momento sono previste nella seconda e nella quarta domenica del mese, a piccoli gruppi per motivi di sicurezza e di conservazione”.

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Attualmente è stato restaurato circa il 50% dell’edificio. Il prossimo passo – spiega l’archeologa e direttrice del monumento Anna de Santis, è di ricreare la luce naturale e l’azzurro che si trova nel catino dell’abside: “Proseguiremo nel 2020 con il restauro della parete sud della navata sinistra e poi con l’illuminazione della navata centrale perché la basilica ha un’illuminazione particolare, era illuminata dalla luce del sole perché nel vestibolo c’è un lucernario da cui entrava la luce del sole ed è orientata perfettamente est-ovest, quindi seguiva il percorso del sole”. L’intervento alla navata sinistra è avvenuto grazie alla Fondazione svizzera Evergète, di cui è consigliere esecutivo il francese Bertrand du Vignaud. “Ci sono tutti i misteri della basilica, un luogo pieno di misteri, non ho scelto di finanziare il restauro per i misteri, ma ho deciso di farlo perché gli stucchi sono di altissima qualità ed è la prima basilica con la pianta di basilica di Roma e del mondo romano”.

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