Il concerto di Elisa diventa laboratorio di sostenibilità: trent’anni celebrati senza impatto ambientale

Elisa

Elisa Toffoli

Una “città temporanea” occuperà il Campovolo di Reggio Emilia il 11 settembre 2027, trasformando l’arena in spazio immersivo per l’intera giornata con mostre, listening experience, aree wellness e attività educational, mentre mobilità green e biocombustibili Hvo definiranno il profilo ecologico dell’operazione.

Il modello è chiaro: concerto non come evento isolato, ma come catalizzatore di un esperimento collettivo sulla compatibilità tra grande musica dal vivo e responsabilità ambientale. Gli organizzatori (Friends & Partners, Asile, Double Trouble Club) hanno scelto intenzionalmente una location rigenerata, l’ex aeroporto di Reggio Emilia ora integrato in un parco urbano.

La “città temporanea” e il suo cuore pulsante

I cancelli si apriranno alle 9 del mattino. Il concerto, spettacolo centripeto di questa operazione diffusa, inizierà alle 20.30. Nel mezzo, undici ore di programmazione dislocate lungo il “Boulevard”, il percorso centrale dell’evento che funge da spina dorsale narrativa e logistica. Qui convivono mostre dedicate ai trenta anni di carriera di Elisa, listening experience con i master originali dei dischi, proiezioni di registrazioni live, karaoke pubblico, tattoo corner per chi intenda lasciare un ricordo permanente. Non è una semplice strategia di intrattenimento. La struttura rispecchia l’intenzione di trasformare il pubblico da assemblaggio passivo in comunità partecipe.

Accanto agli spazi musicali, la programmazione comprende attività dedicate al benessere e alle famiglie: sessioni di yoga, pilates e meditazione; laboratori educational sulla sostenibilità ambientale; aree kids strutturate; talk tematici su musica, sostenibilità e intrattenimento. Gli organizzatori prevedono inoltre spazi food & beverage, mercati di artigiani e produttori locali, merchandising esclusivo. Un’area campeggio, attiva nelle notti del 10 e 11 settembre, completa il dispositivo infrastrutturale.

La sostenibilità come paradigma operativo

L’evento è stato concepito esplicitamente come “laboratorio di sostenibilità applicata ai grandi live”. Non si tratta di una dichiarazione di principi, bensì di scelte progettuali concrete che interessano ogni aspetto dell’operazione. Sulla mobilità: accordi ferroviari con tariffe agevolate e treni straordinari notturni garantiranno accesso via ferrovia. La piattaforma “Eventi in Bus” organizzerà collegamenti da oltre 250 città italiane, centralizzando gli spostamenti per ridurne l’impronta carbonica individuale.

La gestione dei rifiuti segue il modello della raccolta differenziata integrale. I materiali utilizzati per allestimenti e imballaggi saranno compostabili. Sul fronte energetico, soluzione particolarmente significativa: i generatori saranno alimentati con biocombustibile Hvo, una formulazione sintetica che consentirebbe di ridurre le emissioni fino al 70% rispetto ai combustibili tradizionali. Si tratta, a riguardo dei grandi live italiani, di una scelta ancora rara e indicativa di una volontà strategica di non scaricare il costo ambientale sull’operazione logistica.

La geografia della carriera e il significato celebrativo

Trent’anni è la cifra che scandisce il progetto. Nel 1997 usciva “Pipes & Flowers”, album che inaugurava la carriera di Elisa Di Rivombrosa. “Soundtrack ’97-’27” rappresenta dunque il racconto retrospettivo di tre decenni di produzione artistica, materializzato in forme che il grande concerto tradizionale non consente. Le listening experience con i master originali, ad esempio, trasformano la ricezione della musica da intrattenimento in esperienza archeologica, una ricognizione sonora nella propria storia artistica. Le mostre biografiche e le proiezioni video sistematizzano la narrazione in forma visiva.

La scelta della location non è casuale. Il Campovolo di Reggio Emilia sorge dalla riqualificazione di una porzione dell’ex aeroporto cittadino e oggi è integrato in un grande parco urbano. Si tratta dunque di uno spazio già sottoposto a trasformazione, simbolicamente coerente con il tema della rigenerazione che attraversa l’intero progetto. La Rcf Arena, impianto moderno costruito su una precedente infrastruttura, riflette il medesimo paradigma di riuso.

L’apertura delle prevendite e i prossimi passi

Le prevendite dello show apriranno venerdì 29 maggio 2025 alle ore 15. L’operazione rappresenta un test significativo nel panorama del grande live italiano: la capacità di coniugare spettacolarità musicale con sostenibilità strutturale, esperienza concentrata con programmazione diffusa, celebrazione individuale di un artista con costruzione di un dispositivo collettivo. Se il modello funzionerà, altri festival e concerti di prossimo generation potranno replicarlo. Se fallerà, avrà comunque fornito dati preziosi sui limiti attuali dell’industria musicale rispetto alle esigenze ambientali contemporanee.