Russiagate, Conte punta a tenersi delega Servizi. La Lega: governo cadrà a gennaio

Russiagate, Conte punta a tenersi delega Servizi. La Lega: governo cadrà a gennaio
Giuseppe Conte
11 ottobre 2019

Nel governo c’e’ la convinzione che il premier scegliera’ la linea della continuita’. Nessuno strappo sulla gestione dei Servizi. Giuseppe Conte punta a tenersi la delega e al momento non lavora a stravolgimenti nella catena di comando dell’Intelligence. “Sarebbe come ammettere errori che non ci sono. Piuttosto occorrera’ lavorare sulla fuga di notizie”, spiegava oggi un ministro senza comunque nascondere la preoccupazione per la fuoriuscita di notizie incontrollate, per una ‘spy story’ che pone interrogativi pure nella maggioranza. Perche’ e’ vero che tra i vertici del Pd e dei pentastellati si escludono a priori conseguenze che possano coinvolgere il presidente del Consiglio ma erano in tanti oggi in Transatlantico – anche nel Movimento 5 stelle – a chiedersi quale possa essere il punto di caduta del caso ‘Russiagate’.

E l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti a chi chiedeva lumi raccontava sempre la stessa versione: “Conte cadra’ a gennaio. Appena si aprira’ la campagna elettorale in America i democratici proveranno ad incastrarlo. I grandi giornali statunitensi faranno uscire tutto. Verra’ alla luce qualsiasi cosa”. “Conte puo’ andare quando vuole – attacca Salvini – la sua parabola la vedo bella che finita. E’ confuso”. Nella maggioranza – gia’ scossa per il voto sul filo di lana riguardo alla nota di aggiornamento al Def, con M5s alle prese con la vicenda delle elezioni dei capigruppo (simbolica una immagine nel pomeriggio fuori il Transatlantico, con un gruppo schierato da una parte e l’altro dall’altra) – ci si augura che le ‘carte americane’ non svelino nulla di compromettente. “L’importante pero’ e’ che si ridia serenita’ alle istituzioni”, il ragionamento anche di un ‘big’ del Pd. Dem e M5s sono pronti a rintuzzare gli attacchi dell’opposizione e lo stesso Conte in questi giorni ha rimarcato come i vertici dei Servizi non abbiano commesso alcuna anomalia.

Martedi’ al Copasir nell’ufficio di presidenza si decidera’ il calendario dei lavori e si avviera’ l’iter per audire il premier Conte. Palazzo Chigi ha deciso di mantenere una linea istituzionale, e’ nell’organismo presieduto dal leghista Volpi che si chiarira’ il caso dei contatti americani. Il partito di via Bellerio punta pero’ a logorare l’immagine del premier, c’e’ chi vorrebbe che si aspettasse ancora del tempo prima di sentire cosa ha da dire il Capo dell’esecutivo. Ma Conte, oltre a congratularsi con il successore di Guerini al Copasir, ha fatto capire di avere fretta di fornire la propria versione. Per mettere a tacere le polemiche e sgonfiare un caso che a palazzo Chigi considerano un polverone mediatico. “Mi sono congratulato per lettera con il presidente del Copasir e ho detto che sono a disposizione per concordare un incontro e per riferire ai sensi dell’articolo 33” della legge di riforma dei servizi “la relazione semestrale”, ha puntualizzato Conte ai microfoni del Tg3.

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Intanto non c’e’ alcun commento negli ambienti dell’intelligence, semmai stupore per quelle che vengono definite ricostruzioni fantasiose di alcuni media. Che in assenza di notizie ricostruiscono – questa la tesi – la loro parte di verita’. Tutto e’ come sospeso in attesa dell’audizione di Conte di fronte al ‘nuovo’ Copasir: dopo, da parte del premier dovrebbero esserci dei ‘chiarimenti’ anche pubblici e sara’ un’ulteriore prova della correttezza dell’operato dei Servizi, sottoposto come accade in pochi altri Paesi ad un controllo parlamentare. Sul ‘totonomi’ per un eventuale ricambio dei vertici, si fa notare che le nomine di quelli attuali sono ancora ‘fresche’: Parente, in scadenza, era stato confermato alla direzione dell’Aisi nel luglio 2018, mentre le nomine di Vecchione per il Dis e Carta per l’Aise sono del novembre scorso. Naturalmente si tratta di vertici espressione di un equilibrio di governo diverso dall’attuale, com’e’ prassi del resto non solo per i servizi.

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