Battesimo ‘Italia viva’ a Roma. E con Pd scoppia caso ‘stanze’ Camera

Battesimo ‘Italia viva’ a Roma. E con Pd scoppia caso ‘stanze’ Camera
Matteo Renzi
11 ottobre 2019

E’ previsto per sabato mattina il battesimo di Italia viva a Roma. Nella Capitale si terra’ la kermesse del nuovo movimento, con la presentazione – viene riferito – di quegli amministratori che hanno lasciato il Pd. Ci saranno tutti i ‘big’ di Iv, compresa la capogruppo alla Camera Boschi ma non Matteo Renzi. E intanto proprio alla Camera e’ in corso una trattativa serrata con il Pd. Sulle stanze. Perche’ mentre la scissione ai tempi di Bersani non provoco’ scossoni riguardo la collocazione degli uffici, questa volta l’intesa non e’ stata trovata. Al Senato si’. I renziani saranno a palazzo Cenci, con la soddisfazione di tutti. A Montecitorio, invece, l’offerta fatta ai fedelissimi dell’ex premier e’ quella della collocazione nel palazzo denominato ‘Alto Lazio’. Ovvero vicino a quello dei gruppi.

Ma e’ un luogo – hanno protestato i deputati di Iv – troppo distante, occorre oltrepassare il gruppo della Lega, troppo scomodo. Ed ecco che si e’ innescata una polemica sotterranea, seppur il personale di Pd e di Italia viva vada d’accordo e stia lavorando con fattiva collaborazione. Il Pd non ha intenzione di cedere i propri uffici storici. C’e’ una regola per cui ogni deputato deve avere a disposizione un proprio spazio ma il nodo resta sul tavolo, con i renziani che chiedono che perlomeno i vertici del gruppo possano lavorare negli stessi spazi occupati in precedenza. Ed ecco per cui a sbrogliare la matassa dovrebbe essere un ufficio di presidenza di Montecitorio.

Nel frattempo i renziani continuano a lavorare per ingrandire i propri gruppi. Qualche giorno fa la Boschi e’ stata al Senato ma i dem sono convinti che qualsiasi tipo di pressing sia destinato al fallimento. Non cosi’ per gli esponenti di Italia viva che continuano a dire che il gruppo di palazzo Madama e’ destinato ad ingrandirsi e a raggiungere le venti unita’ prima della kermesse della Leopolda. I numeri per la maggioranza restano ballerini e oggi si e’ visto che alla Camera il via libera alla nota di aggiornamento al Def e’ arrivato sul filo di lana. “Noi – spiega un renziano – siamo in contatto con esponenti del Pd, di FI, perfino di quei Cinque stelle delusi dalla gestione del Movimento. Vogliamo aumentare la forza che sostiene la maggioranza per stabilizzarla”.

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