Sondaggi, in calo Lega e PD. Cresce ancora FdI. Governo perde fiducia

Sondaggi, in calo Lega e PD. Cresce ancora  FdI. Governo perde fiducia
Giorgia Meloni
2 maggio 2021

Nell’ultima settimana Lega e Pd perdono uno 0,2%, mentre Fdi e M5s segnano, rispettivamente, un +0,1% e un +0,4%. Lo rileva Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnè con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 30 aprile su un campione di mille casi. La Lega resta sempre primo partito col 21,6% ma comincia a ‘vedere’ il Partito democratico che si porta al 19,3%. Fratelli d’Italia consolida il terzo posto con il 18,6%. Risale il M5S con il 16,4% complessivo. In leggera flessione Forza Italia (9,7%) con -0,1% registrato nell’ultima settimana.
Quindi Azione 3,3% (+0,2%), Sinistra 2,3% (-0,1%), Italia Viva all’1,9% (-0,1%), Verdi 1,8% (-0,1%).

Sale Meloni

Intanto, continua l’ascesa, nei sondaggi, di Giorgia Meloni. L’ex ministra è la leader politica più stimata dopo Mario Draghi e ben prima di Matteo Salvini, sempre secondo il sondaggio in questione. Mario Draghi guida la classifica dei leader che ispirano maggior fiducia, seppur in calo. Oggi è al 51,7%, ma ha perso lo 0,4. Al secondo posto c’è Giorgia Meloni col 41,2% (+0,5). Cresce ancora Giuseppe Conte: uno 0,4 in piu’ che lo porta al 37,4%. Seguono Matteo Salvini col 32,5% (-0,2); Enrico Letta con 29,5% (+0,1); Berlusconi al 28,1%, Speranza al 21,7%, Emma Bonino al 20,4%. Carlo Calenda guadagna uno 0,1% che lo porta al 18; mentre Matteo Renzi perde lo 0,1 e scende al 10,4%.

Governo perde 1,3%

Sul fronte governativo, cala ancora la fiducia in Mario Draghi e nell’intero esecutivo. Il presidente del Consiglio perde quasi mezzo punto percentuale (0,4 per l’esattezza) e si attesta al 51,7%. Il governo, invece, cala dell’1,3%. Oggi a esprimere fiducia nel governo è il 45,4% degli intervistati, mentre sale al 45,6 chi non ha fiducia nell’esecutivo. Il 9% non sa. L’ultima iniezione di fiducia il governo l’aveva registrata il 5 marzo: +0,6% sulla settimana precedente, arrivando al 58,2. Da li’ in poi una discesa costante: il dato di oggi del 45,4% è il più basso dall’insediamento dell’esecutivo. In poco più di un mese e mezzo ha perso il 13%. Nello stesso arco temporale, Draghi e’ calato dal 61,4% al 51,7 di oggi.

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