Tra passione e consapevolezza il nuovo capitolo musicale firmato Noemi

Noemi - (pexels) - ilFogliettone.it

Noemi

Non un semplice brano estivo, ma una canzone costruita attorno a sentimenti contrastanti, attrazione e desiderio di riscatto. Con “Tu cosa fai questa sera”, Noemi torna sulle scene con un singolo che punta sulla forza del racconto e sulla centralità dell’interpretazione. Un lavoro che, nelle intenzioni dell’artista, è destinato a mantenere la propria efficacia al di là delle stagioni.

“Tu cosa fai questa sera? è una canzone che mi ha colpito subito appena c’ho lavorato perché ha una dimensione di passionalità, di drammaticità, di poesia che mi ha molto intrigato perché è un pezzo, una canzone secondo me al di là delle stagioni”, spiega la cantante.

Richiami alla tradizione pop

Tra gli elementi che caratterizzano il brano emergono sonorità leggere e dinamiche che richiamano alcune pagine della tradizione pop italiana. Un riferimento che la stessa artista collega all’eredità musicale di Raffaella Carrà.

“È stato molto bello anche sentirla, quando ho registrato la parte ‘tu cosa fai questa sera’ ho usato delle voci un po’ più flautate, perché mi ricordavano quelle vibe delle sue canzoni dove ci si diverte, però c’è sempre quel tocco artistico creativo, empatico che secondo me questa canzone ha tantissimo”, racconta.

L’obiettivo non è la citazione nostalgica, ma l’inserimento di suggestioni riconoscibili all’interno di una proposta contemporanea. Da qui la scelta di combinare leggerezza ritmica e intensità interpretativa.

Il tema della femminilità

Al centro del racconto emerge una figura femminile che riscopre la propria sensualità e vive con maggiore libertà la propria identità. Un tema che Noemi affronta anche sul piano personale, collegandolo al percorso compiuto dalle donne negli ultimi decenni.

“Io come donna credo di aver scoperto anche la mia femminilità attraverso un percorso dentro di me. Credo che sia bello soprattutto perché noi rivendichiamo tutte le grandi battaglie che le femministe hanno vinto per noi e attraverso di quello riusciamo a vivere il nostro corpo, la nostra sessualità, la nostra sensualità in maniera molto risolta. Poi secondo me è un colore che si aggiunge”.

La riflessione si inserisce in una produzione che utilizza l’esperienza individuale come strumento narrativo, senza rinunciare a una dimensione più universale del racconto.

La cifra del cantautorato

Accanto alla componente pop resta forte il legame con il cantautorato, elemento che da anni rappresenta uno dei tratti distintivi dell’identità artistica di Noemi.

“Sono innamorata del cantautorato. Secondo me è un colore che io ho dentro molto forte, che viene anche dai miei ascolti, dalle collaborazioni che mi hanno fatto crescere. Lo metto un po’ ovunque e anche nelle canzoni che di primo acchito sembrano più leggere perché è un po’ la mia cifra. Ed è secondo me un valore aggiunto nell’ottica del racconto, perché poi a me il cantautorato è molto vivo”.

Una visione che continua a influenzare la scrittura e la scelta dei repertori, contribuendo a mantenere un equilibrio tra immediatezza comunicativa e attenzione al contenuto.

Parallelamente alla pubblicazione del singolo, la cantante è impegnata con il “Noemi Live 2026”, tournée che attraverserà alcune delle principali location italiane. Il percorso culminerà a dicembre con due appuntamenti speciali nei teatri di Milano e Roma, destinati a chiudere l’anno artistico dell’interprete romana.