Tromba d’aria a Cremona, la grandine devasta la città: 10 mila auto danneggiate
Case e palazzi scoperchiati, migliaia di alberi abbattuti e dieci chiese danneggiate. Il pronto soccorso ha assistito 43 persone, quattro delle quali sono state ricoverate.
Cremona conta i danni dopo la tromba d’aria e la grandinata che ieri pomeriggio hanno colpito la città in pochi minuti: oltre quaranta persone sono rimaste ferite, otto famiglie sono state evacuate e decine di case e palazzi sono stati danneggiati. Nessuno dei feriti è in condizioni gravi. Il centro storico resta però segnato dagli alberi sradicati, dalle tegole e dalle pietre cadute, nonostante il servizio straordinario di pulizia iniziato alle 4 del mattino.
Il bilancio comprende migliaia di alberi abbattuti e almeno 10 mila automobili danneggiate dalla grandine. Tra gli edifici colpiti ci sono la cattedrale e il Palazzo comunale, mentre dalla parte alta della Torre Civica è crollata una porzione della struttura. Almeno dieci chiese hanno riportato danni.
Il pronto soccorso ha gestito 43 persone
All’ospedale di Cremona la situazione è tornata alla normalità dopo l’afflusso di 43 persone assistite per le conseguenze del maltempo. La maggior parte è stata dimessa, una persona è rimasta in osservazione e quattro pazienti traumatizzati hanno avuto bisogno del ricovero. Nessun caso è stato classificato come codice rosso.
“Ci siamo trovati a gestire quasi contemporaneamente l’arrivo di oltre quaranta persone e il sistema dell’emergenza-urgenza ha risposto con tempestività”, ha sottolineato Ezio Belleri, direttore generale dell’Asst di Cremona. Per fronteggiare l’afflusso sono stati potenziati i turni dei medici e degli infermieri.
I traumi hanno riguardato soprattutto cadute e tentativi di ripararsi dalla grandine, con lesioni in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture del femore, ha spiegato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona.
Strade, parchi e scuole sotto verifica
La priorità indicata dal sindaco Andrea Virgilio è liberare e mettere in sicurezza le strade. Protezione Civile, AEM e Aprica proseguiranno gli interventi di rimozione e pulizia anche oggi e domani. Diverse strade e piste ciclabili restano impraticabili e le autorità hanno raccomandato di evitare le aree transennate.
Parchi e giardini sono stati chiusi fino alla conclusione delle verifiche. Controlli sono in corso anche su scuole, palestre e altre strutture pubbliche. Il cimitero è rimasto chiuso a causa dei numerosi alberi caduti e dei danni presenti all’interno.
La Torre Civica necessita di interventi di messa in sicurezza e per le verifiche è stata coinvolta la Soprintendenza. Il Palazzo comunale è invece al momento inagibile: entro lunedì saranno comunicati gli uffici e i servizi destinati a essere trasferiti temporaneamente.
Pioggia concentrata in venti minuti
La violenza dell’evento meteorologico emerge anche dai dati riferiti dal sindaco. In circa venti minuti è caduta una quantità di pioggia pari all’80% di quella normalmente registrata nell’intero mese di agosto. La grandine ha raggiunto un diametro di dieci centimetri e i danni hanno interessato soprattutto la zona sud della città.
L’amministrazione sta preparando anche le indicazioni per le richieste di risarcimento dei danni alle automobili e agli edifici privati. La sequenza delle operazioni resta però legata alle esigenze immediate di sicurezza, al ripristino della viabilità e alla riapertura progressiva degli spazi e dei servizi pubblici.
Danni anche a imprese e agricoltura
Le conseguenze economiche non riguardano soltanto il patrimonio edilizio. La fiera ha tre dei quattro padiglioni danneggiati e numerose imprese segnalano problemi alle proprie strutture. Danni sono stati registrati anche nelle aziende agricole del territorio.
Il maltempo ha interessato ieri anche le province di Mantova, Bergamo e Pavia. La Regione Lombardia ha annunciato l’intenzione di chiedere che lo stato di emergenza già formalizzato nei giorni scorsi per l’ondata di maltempo iniziata il 20 agosto venga esteso anche a questi territori.
Il governo segue l’emergenza
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo la situazione attraverso contatti con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano e le autorità locali. Palazzo Chigi ha riferito che l’obiettivo è monitorare l’evoluzione dell’emergenza e verificare le necessità del territorio, con attenzione ai feriti, alle persone rimaste senza abitazione e ai danni provocati dal maltempo.
Musumeci ha assicurato al sindaco di Cremona Andrea Virgilio e al presidente della Lombardia Attilio Fontana la vicinanza del governo e ha annunciato un intervento del Consiglio dei ministri una volta completata l’istruttoria tecnica prevista dalla legge.
