Lieve ripresa Pil, aumenta disoccupazione. Cifre e tabelle

14 febbraio 2014

Sembra vedere finalmente la luce la Sicilia, che nel 2014 potrebbe registrare una progressiva ripresa del Pil regionale dello 0,6%, dopo la flessione del 2,1% del 2013. E’ quanto emerge dal primo rapporto 2014 di CongiunturaRes e realizzato dalla Fondazione Res. La crescita del Prodotto interno lordo regionale verrebbe alimentata dagli investimenti (+1,1%), soprattutto in macchinari e attrezzature (+1,8%), a fronte di consumi privati e pubblici stagnanti (0,1%). Il potere d’acquisto delle famiglia, infatti, influenzato dalle difficili condizioni occupazionali e di reddito rimane ai minimi e la spesa per consumi nel breve periodo non sembra destinata ad aumentare, dopo i diffusi cedimenti degli ultimi anni.

Stabili anche i consumi pubblici, fortemente condizionati dai vincoli di bilancio, dai piani di rientro della finanza pubblica e dalla difficolta’ di reperire nuove risorse per la spesa corrente. Le esportazioni, che nel corso dello scorso anno, hanno registrato qualche rallentamento, nel 2014 dovrebbero tornare di segno positivo. Indicazioni positive anche sul fronte del turismo. I dati ancora provvisori relativi agli arrivi e alle presenze turistiche nell’Isola confermano la tendenza registrata negli ultimi anni, con un incremento complessivo delle presenze straniere (che in termini di presenza media passano da 3,53 a 3,70 giorni) e una flessione di quelle italiane (da 3,15 a 3,07).

Per quanto riguarda, invece, il mercato creditizio, si segnala ancora una riduzione complessiva del credito erogato al settore privato (-2,1%), con dinamiche differenziate a livello provinciale, che trova una spiegazione anche nell’aumento dei prestiti inesigibili. Sul versante opposto si registra un nuovo aumento dei depositi delle famiglie consumatrici, condizionate da motivi precauzionali e dal basso livello dei tassi di interesse, che spingono a favorire le forme piu’ liquide di risparmio.

Disoccupazione in crescita. Non si ferma nemmeno nel 2014 l’emorragia di posti di lavoro nell’Isola, che nel terzo trimestre del 2013 ha fatto registrare una contrazione degli occupati di circa 89 mila unita’ (-6,4%). Un calo che, secondo le stime della Fondazione Res, dovrebbe confermarsi anche nell’anno appena iniziato. Le stime, infatti, prefigurano nella media annua un ulteriore peggioramento della situazione, con un un tasso di disoccupazione che raggiungera’ il 23,1% nel 2014. Il dato, superiore di oltre 8-10 punti rispetto alle previsioni nazionali, colloca la Sicilia agli ultimi posti della graduatoria nazionale, dopo Campania e Calabria. Per quanto riguarda i settori, mentre prosegue la fisiologica fuoriuscita di addetti all’agricoltura (-5,4%), il dato piu’ significativo interessa il comparto dei servizi con 92mila unita’ in meno.

Tutte le cifre sull’economia siciliana

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